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Vampire Slayer, la birra all'acqua santa ammazza vampiri!

Tutti sappiamo che negli USA l'ambiente brassicolo è assolutamente attivo, anzi iperattivo, e che raramente trova limiti invalicabili.

 

Oggi vi parliamo di una birra molto particolare, di un birrificio molto giovane ma che ha fatto finora molto ben parlare di sé. Si tratta della Vampire Slayer, una smoked imperial stout che il birrifico Clown Shoes ha deciso di brassare per festeggiare il proprio secondo compleanno. Come si può immaginare facilmente dal nome della brewery, i suoi realizzatori devono amare certamente di più la spensieratezza e l'allegria, piuttosto che le atmosfere cupe e melanconiche che ci porta l'ultima ventata di saghe sui vampiri; da qui l'idea di creare una birra in grado di togliere di torno questi non-morti succhiasangue. "In un'epoca piena di incertezza, di sofferenza e di persone che cercano di ostacolarci, abbiamo bisogno anche dei Vampiri? Noi di Clown Shoes diciamo "No! Muori mostro, muori!". 

 

Ma come si produce una birra ammazza vampiri? La si affina in botti di frassino? No, più semplicemente la si fa con l'acqua santa! E, visto che nessuno dei preti interpellati da Clown Shoes per benedire l'acqua della cotta ha accettato l'incarico, i ragazzi capitanati da Greg Bermann si sono visti costretti a fare scorte di acqua santa su un apposito sito. Non c'è che dire, anche questa volta dall'oltreoceano arriva qualcosa in grado di farci sgranare gli occhi.

 

Venendo agli ingredienti della Vampire Slayer, oltre all'acqua benedetta si trovano malti scuri e una buona dose di malti affumicati localmente con legno di noce americano, di faggio e di paletti ammazzavampiri. La gradazione sarà intorno ai 11% alc in volume.

Non c'è che dire, una birra da bere in una notte buia guardando uno dei mille serial/film fioriti intorno ai non morti più fascinosi delle nostre favole, magari insieme a quel vostro amico così pallido che non vi ha mai convinto tanto (se non muore, al massimo vi berrà tutta la birra!).

 

Una piccola nota a margine: tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700, Ipswich fu al centro di numerosi processi contro le streghe, più noti come "i processi di Salem". Si vede che la sensibilità verso i temi del paranormali non è diminuita con il passare degli anni.


di Gabriele Triossi