Sourdough del birrificio Wild Beer

Vogliamo vederla in altro modo? Un omaggio ai lieviti e a tutte le loro multiformi virtù. Il progetto – sviluppato in collaborazione con il forno familiare Hobbs House Bakery, del vicino paese di Chipping Sodbury – parte dall’idea di applicare al brassagio un lievito, appunto il Sourdough, da 58 anni utilizzato nelle impastatrici dell’azienda partner. Dopo vari test, si decide di prendere a riferimento lo stile Berliner Weisse; ma giusto come spunto (evidente ad esempio nella gradazione, inchiodata a 3.6): perché al ceppo protagonista viene affiancata una pattuglia di Brettanomiceti, trasferendo poi il mosto in botti di rovere per la fermentazione primaria. Ultimata la quale, la birra continua a evolvere sia in legno, sia, successivamente, in bottiglia.
Ne nasce un profilo assai evocativo, fin dal look, velato e chiaro chiaro: color pergamena. E, idem, molto peculiare al naso: note lattiche, di panificazioni con lievito madre (ma va?), sottili vene fruttate (banana, pesca), spunti citrici, sfumature funky da microorganismi wild, a partire da piccole percezioni di pelle sudata. La trama regge, pure in bocca: yogurt ancora, molliche caserecce, punture di limone; le funzioni rinfrescanti che ci si aspetta e che arrivano puntuali. Could you repeat, please?
Sourdough del birrificio Wild Beer
Fermentazione: Mista
Stile: Wild Ale
Colore: Pergamena
Gradi Alcolici: 6.3% vol.
Bicchiere: tumbler
Servizio: 6-8 °C



