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So Clinch del birrificio Bonavena

Con la So Clinch l’emergente marchio campano Bonavena (Faicchio, Benevento) si cimenta con l’ancora poco usuale, dalle nostre parti, canovaccio stilistico della Lichtenhainer, originario del villaggio di Lichtenhain (in Sassonia), la cui ricetta, parlando in termini di sintesi estrema, è assimilabile a quella di una Berliner Weisse, nella cui miscela secca, tutta maltata, la frazione in frumento (qui al 60%; il resto, in orzo, è ripartito tra un 25% di Pils e un 15% di Vienna) passa altresì attraverso un trattamento di affumicatura. Quanto all’acidificazione, ecco gli aspetti più curiosi: il mosto viene sottoposto in caldaia a un kettle sour affidato a due ceppi di batteri lattici, uno isolato da malto d’orzo, uno di origine vaginale (sì, proprio così) e applicato alla cura delle candidosi. Da qui in poi, procedura più standard: bollitura, decontaminazione, fermentazione con lievito da Kölsch.

Risultato? Una mescita dal colore dorato pieno, d’aspetto velato, guarnita da schiuma bianca copiosa per quanto relativamente labile. Una piattaforma aromatica prevedibile e non deludente per le aspettative: panificato da lievito madre, yogurt magro, mela Golden e limone, il tutto innervato dalla filigrana di un dosato smoked da provola; una bocca altrettanto in linea rispetto alle attese: corpo leggero, carbonazione pimpante, gradazione morigerata (siamo sui 4.1), equilibrio generale giocato sull’ovvio bordone rauch e sul bilanciamento dolce-acido, lungo un iter gustativo-palatale snello già in fase di lancio, per farsi poi asciutto e infine secco sul traguardo, facendo risaltare qui un tocco leggero leggero di cruscosità. Curiosa e godibile.

So Clinch del birrificio Bonavena

 

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Lichtenhainer
Colore: dorato
Gradi alcolici: 4.1% vol.
Bicchiere: tumbler, coppa
Servizio: 6-8 °C