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Right to roam del birrificio Buxton

Appagamento e basso dazio alcolico: un classico della Gran Bretagna birraria, quando interpretata a regola d’arte. Ed è il caso di questa Right to roam targata Buxton (marchio inglese con base nell’omonima cittadina del Derbyshire): una Best Bitter con tutti i crismi, orgogliosamente prodotta con luppolo coltivato sul suolo nazionale. Al bancone del pub (ché lì la mente proietta, anche se fisicamente si è altrove), la mescita consegna un colore ramato chiaro, un aspetto pulito, una schiuma avorio proporzionata nel volume e nella tenuta.

Assottigliandosi la quale, il naso passa all’olfazione, rintracciando temi canonici quali il biscotto, la noce e la nocciola, la radice di liquirizia, il tabacco e la matita, la mela grattugiata e (un filo) la marmellata d’arancia. Si procede così con solerzia alla bevuta: che si rivela golosa e spedita, grazie a una sorsata dal corpo leggero, dalla gradazione giudiziosa (4.2), dalla bollicina setosa, dal raffinato bilanciamento dolceamaro e dalla chiusura secca, mai troppo vicina a significative venature d’astringenza. The british way of drinking

Right to roam del birrificio Buxton

Nazione: Inghilterra
Fermentazione: alta
Stile: Best Bitter
Colore: ramato
Gradi alcolici: 4.2% vol.
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 9-10 °C