Nuove birre dall’estero: De Struise, Mikkeller, Dugges e altre firme
Incessante, e sempre più veloce, la sequenza delle birre di nuova creazione che fanno in loro ingresso, settimana dopo settimana, sullo scenario internazionale. Vediamo insieme alcune delle etichette di recente esordio.
Dal Belgio, riportiamo il debutto del prodotto di un marchio del quale non ci occupiamo molto spesso. Si tratta della Maison Caulier, a Ghislenghien (Hainaut), che inserisce, all’interno della propria linea di ricerca, una bomba scura ad alto tasso etilico, la Caulier 28 Imperial Stout: i suoi ben 11 gradi (accompagnati da torrefazioni rotonde di caffè e cacao) stanno, in questa fase di decollo sul mercato, facendo discretamente breccia tra i gusto del pubblico (se non per aderenza stilistica, in termini di gradimento assoluto).
Restiamo nei paraggi, spostandoci però in territorio fiammingo. A Oostvleteren (Fiandre occidentali) le officine De Struise battezzano Blue Monk Special Reserve una loro Belgian Dark Strong Ale (Quadrupel la classificazione secondo alcuni osservatori) da 10 gradi abbondanti maturata in botti di rovere francese – non specificata la durata dell’elevazione, né lo stato evolutivo delle botti stesse – provenienti dalla rinomata zona bordolese di Margaux, culla di grandi vini rossi a base di Carbernet (Sauvignon e Franc), Merlot e Petit Verdot.

Altro non lunghissimo trasferimento (ideale): fino a Landvetter, in Svezia, dove Dugges ha lanciato, per le appena trascorse feste pasquali, la sua morigeratissima (4,5 i gradi alcolici) Easter Porter, perfettamente adatta (a dire dell’autore) a qualsiasi piatto tipico delle tradizioni legate ai giorni della Resurrezione. La ricetta chiama all’azione malti Pils, Monaco, Smoked, Dark Crystal e Pale Chocolate, con in aggiunta del Roasted Barley; monocolore la luppolatura, a base di solo Magnum.
Voliamo infine oltreoceano, sbarcando in Quebec (Canada) e per l’esattezza a Montreal, per fare la conoscenza con la St. Ambroise Porter Baltique della Mc Auslan Brewing: altra Porter, dunque, ma in salsa anseatica dunque ad alto tenore etilico (non specificato se effettivamente a bassa fermentazione): assai elevati i consensi raccolti da parte di quella che, nelle parole degli utenti più entusiasti, viene descritta come una sorta di pralina liquida di cioccolato alla liquirizia. Segni particolari: 8,2 gradi alcolci; 38 Ibu; luppoli in genoma Nugget, Golding e Willamette.



