Milano da bere: sud, zona Brera e nuove aperture

Chiudiamo la piccola rassegna di locali birrari milanesi con alcuni nomi di sicuro affidamento. Last but not least si dice, in questo caso a ragione. Il Moonshine di Via Ravenna 16 è un locale storico della scena birraria di qualità milanese, ma forse sarebbe più opportuno dire italiana. Nonostante non abbia mai cercato la ribalta dei riflettori degli appassionati che altri locali hanno ottenuto, si può vantare di essere entrato nel mondo della birra artigianale molti anni prima di altri locali ben più famosi. La zona è quella di Corvetto, di sicuro non molto attraente da un punto di vista turistico… per usare un eufemismo, ma vale davvero la pena recarsi in questo locale alternativo, psichedelico, oscuro e freakettone, dalla forte personalità. Grande competenza nella selezione e nella proposta delle birre, che dai classici del Belgio si estende a prodotti più “moderni” provenienti da altre nazioni europee.


Nella zona sud della città, in Piazza Bande Nere 2, la Pazzeria è un locale in grande ascesa nel panorama cittadino. L’idea è quella della classica birreria accogliente e “alla buona”, dove la birra è protagonista. Il dispiegamento di spine è notevole (14 linee più due a pompa), uno dei più ampi della città, con prodotti più standard (ma non banali, come Belhaven) accanto ad altri piuttosto interessanti e di reperibilità non semplicissima (ad es. alcune proposte dalla Germania), oltre ad alcuni classiconi del Belgio ed una selezione di birrifici italiani (Orso Verde, Jeb e Geco tra gli altri). Una piccola ma ragionata selezione di bottiglie, comprensiva di qualche rarità italiana, completa un’offerta in grado di soddisfare i palati più esigenti. Ciclicamente vengono proposte serate di degustazione e cultura birraria di sicuro interesse.

Alla distanza di una breve camminata, gli Alchimisti Anonimi di Piazzale Tripoli 7 sono un indirizzo curioso. Ci vuole un certo coraggio nel definirlo un locale: qualche sedia, uno stereo e il banco spine. Stop. Post nucleare… Quel che conta però è cosa sta sotto alle spine: un assortimento che comprende alcuni dei principali birrifici lombardi come Lambrate, Bi-Du ed altri “soliti noti”. Ottima fermata per un aperitivo al volo o per chiudere una serata. Mi dicono che la gestione sia passata di mano ma non dovrebbe essere cambiato lo stile, in recenti peregrinazioni non l’ho trovato aperto quindi andrebbe riesplorato. 

In zona Brera, sicuramente la più “cool” e modaiola di Milano, lo Scott Joplin (di cui vi ho già parlato in precedenza) bissa con un nuovo locale, lo Scott Duff di Via Volta 13, arredato con interni marinari e un’offerta birraria simile, ampia, variegata e di sicuro interesse. Nella zona più trendy della città un’oasi di qualità da non mancare prima di tuffarsi nella Milano da bere (male).

Altro locale da segnalare, zona Città Studi in Via Briosi 9, Matto di Luppolo aperto da qualche mese. Ingredienti di qualità e offerta birraria incentrata sulle produzioni del Birrificio Italiano. La qualità si paga e infatti è un po’ caruccio…


Per chiudere, un elenco di indirizzi e segnalazioni alla rinfusa che ho raccolto e che lascio all’intraprendenza di chi legge sondare. Potreste trovare qualche buon indirizzo vicino casa o locali in evoluzione. La scena milanese si muove, lentamente e sotterraneamente, ma si muove e qualcosa di nuovo, magari non di epocale ma comunque di promettente, spunta di mese in mese.

Fermento Art&nPub, Via Ugoni 18, birre di BABB e di Mike Barbieri.


Dundas, Via Gonin 56, birre del birrificio Lambrate.


Mulligans, Via Govone 28, locale storico della birra milanese, qualche bottiglia di qualità e avvistamenti di real ale in cask.


AM birra & cucina, Corso Colombo 11, qualche spina e bottiglia artigianale, costate e polpette, conto da verificare.


Bar Cooperativa La Liberazione, Via Lomellina 14, birre di Sguaraunda in bottiglia e alla spina.


L’Incoronata, Corso Garibaldi 127, trattoria con birre di Lambrate.


Le Vent du Nord, Via Sannio 18, brasserie belga dove ingozzarsi di moules et frites, birre dignitose ma non imperdibili.


The Manhattan, Via Volta 4, bar con qualche birra più che interessante. Alla spina troviamo tra le altre San Bernardus, Oyster Stout e la XX Bitter, spillate a 3,50 euro la piccola e 5/6 euro la media da 0,5l. Un po’ carucce le bottiglie, soprattutto le americane con la Sierra Nevada a 6 euro.


Nuovo apertura di un BQ milanese, in Via Bergamini 15, 6 linee e stessa formula dei tre già esistenti in città.