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Le birre di Natale italiane per festeggiare il 2019

Il Natale è alle porte e con lui arrivano le immancabili birre natalizie. Un appassionati che si rispetti deve brindare stappando una buona birra prodotta per l’occasione. Per questo abbiamo pensato di proporvi una selezione delle birre di Natale 2019.

Partiamo dalla Lombardia dove da anni il birrificio lombardo Extraomnes ci delizia con la sua Kerst, una belgian strong ale da 10.1% vol., che presenta tutte le caratteristiche dello stile: ricchi aromi di frutta candita e spezie, nota etilica presente ma non fastidiosa, leggera acidità a spingere una bevuta suggestiva quanto pericolosa.

Poco distante il birrificio Stradaregina ogni anno si presenta con la Christmas e la Frater Reserva Christmas. La prima è una belgian strong ale da 11% vol. con zucchero candito, zenzero e scorza di bergamotto, la seconda invece è una versione barricata durante un anno in botti di vino rosso della Christmas. Il birrificio Lariano arriva a questo Natale 2019 con una novità, la Beersciola, birra in stile dubbel da 7.5% vol. la cui caratteristica è l’impiego di uva passa, fichi secchi e datteri. Continua la rassegna lombarda con la Re Magio del Birrificio di Legnano, una christmas belgian ale da 8.2% vol. dalla speziatura tipica della stagione: cannella, buccia di arancia e zenzero fresco. Proseguiamo con Il Conte Gelo che come da tradizione festeggia con la sua Nonno Gelo. Si tratta di una dubbel da 8 gradi con aggiunta di fave di Tonka, pepe Kampot e coriandolo. Il tour regionale si conclude con La Birra di Natale del birrificio Gritz di Erbusco in provincia di Brescia, speziata con anice stellato, cannella e noce moscata.

Anche il birrificio Loverbeer di Marentino (TO) ci delizia ogni anno con la sua A Renna Glüh, wild winter ale da 8 gradi, ideale compagna di chi, anche per le feste, non vuole rinunciare alle sour. Per la sua creazione viene usata come sempre la base della D’uvabeer, birra con mosto d’uva Freisa, a cui vengono aggiunte diverse spezie come cannella, chiodi di garofano, anice stellato e arancia dolce. Fa parte dei classici piemontesi anche la Festassa del birrificio Aleghe,  birra a bassa fermentazione da 7,5 % vol, che si presenta di colore rosso rubino con speziatura di cannella, bucce di arance amare e fave di cacao. Altri esempi dell’estro piemontese sono la Yule di Birra Carrù, una dark belgian ale con fave di cacao, oppure la Nives del birrificio Gilac, bassa fermentazione dal colore ramato che vede l’impiego di pepe, cannella, chiodo di garofano, zenzero, cardamomo, anice stellato e coriandolo. Proseguiamo in regione segnalando una birra del birrificio Un Terzo, la Natalis. Si tratta di una dark belgian strong ale da 7.5% vol. aromatizzata con anice stellato, cannella, pepe rosa, coriandolo e buccia d’arancia. In provincia di Torino il birrificio Rabel nel periodo natalizio propone la sua kerstbier battezzata È Natale: birra da 9% vol. caratterizzata da un mix segreto di 6 spezie. Rimaniamo in zona con il birrificio Grado Plato che propone per le festività la Reindbeer, birra con rimandi alla tradizione belga con speziatura affidata a cannella, buccia d’arancia dolce e zenzero, ma con un twist germanico, visto che sono tutti tedeschi i luppoli impiegati. Proprio a Torino invece il birrificio Edit-Beeeeers proporrà la A Christmas Tale in a Tangerine Cream, una cream stout da 6.5% vol. con aggiunta di succo di mandarino spremuto a freddo. Anche vicino a Biella, a Trivero, il birrificio Beer In ripropone ogni anno la sua birra natalizia, la Xmas Star, belgian dark strong ale con miele di eucalipto. Il colosso piemontese Baladin propone quest’anno la Nöel Chocolat 2019, iterazione della Nöel con aggiunta di cacao Criollo, varietà Chuao (una delle più antiche al mondo) fornito da Gianluca Franzoni dell’azienda Domori. La Nöel Chocolat presenta aromi di cioccolata, torrefazione e frutta secca equilibrati dalle note amare conferite dalla luppolatura. E anche il birrificio di Trecate, Croce di Malto ci propone una creazione natalizia, la Platinum, una winter ale da 8.8% vol. che prevede l’uso di zucchero candito.

Anche in veneto sono numerosi gli esempi di birre dedicate alle festività natalizie, a cominciare da Birra Mastino e la sua Babbo, una bassa fermentazione da 8.5%, caratterizzata dalle note maltate e di frutta candita. O ancora la Natalina di Birra Follina, belgian christmas ale da 8.5% con zenzero, vaniglia, cardamomo, coriandolo e scorze d’arancio dolce. Proseguiamo con il birrificio Mr. Sez e la sua BabboSez, una american christmas ale con un grado alcolico di 7.5 che vede nella ricetta zenzero, cannella e miele. Non possiamo non inserire una birra natalizia ormai ben assodata, la Lucciola del birrificio Ofelia. Si tratta di una tripel con fichi e uva passa ispirata a un dolce vicentino chiamato “putana”.

Spostandoci in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Trieste, il birrificio Cittavecchia propone la Goriot, una saison con aggiunta di cardamomo che si attesta a 6% vol. Questa birra per il suo primo Natale di vita sarà disponibile solo in formato magnum. Tra i grandi classici del natale all’italiana anche la Nadâl del birrificio friulano Foglie d’Erba. Si tratta di una strong winter ale che seppur senza aggiunta di spezie, grazie al particolare mix di lieviti rivela note calde e complesse di frutta rossa e spezie. Quest’anno vengono introdotte la Nadâl 2019 Golden, una tripel con aggiunta di 3 vitigni friulani a bacca bianca (Malvasia, Friulano e Chardonnay) e la Nadâl 2019 Brown, base imperial porter con aggiunta di Refosco dal Peduncolo Rosso, vitigno a bacca rossa. E sempre in Friuli Venezia Giulia, il birrificio Antica Contea, in collaborazione con Zanna Beer, ci propone la Bala de Nadal, belgian dark strong ale da 8.7% con aggiunta di cannella e coriandolo. È friulana anche la Rudolph, una winter warmer da 10 gradi di Birra Garlatti Costa. Immerso nella natura, il birrificio Val Rendena, in Trentino Alto Adige, ci propone invece la sua Weihnachtsbier, letteralmente Natale in tedesco, una Schwarzbier dalle tonalità di cioccolato particolarmente marcate, perfetta per essere abbinata con i dolci del periodo. Intanto il giovane birrificio trentino Passion Brewery sbarca con una ricetta natalizia alquanto particolare, una pastry christmas belgian ale battezzata Tun Tun Panetun. Come da nome, l’intento è quello di rimandare alle sensazioni del panettone e per raggiungere questo scopo sono stati utilizzati lattosio, uvetta, vaniglia, zucchero candito. Decisamente più classica le creazioni del birrifcio Leder, di Ledro (TN). La Christmas Ale con miele di rododendro, zenzero e coriandolo, e la Winter Beck, un bock perfettamente in stile.

Scendiamo in Liguria dove il birrificio Altavia ci propone la Gelinda, una heller bock da 7% il cui nome rimanda alla leggenda natalizia del pastore Gelindo tramandata dai cantastorie tra la Liguria e il Piemonte. Continuando la strada verso sud incrociamo il birrificio Claterna di Castel San Pietro Terme (BO) che anche quest’anno ci propone la sua Babbo NatAle, winter ale da 7.5% vol. L’edizione 2019 ha riposato 6 mesi in botti di rovere precedentemente usati per vino francese. Da quel di Livorno invece arriva per la prima volta la Montinera Winter Edition del Piccolo Birrificio Clandestino, una imperial stout con polpa di lampone. Birra scura con note di cioccolato fondente e lampone che presenta in bocca una leggera acidità e un finale caldo da imperial stout. Sempre in Toscana segnaliamo il Birrificio del Forte con la Cintura di Orione, una belgian dark strong ale che trova la sua particolarità nell’impiego di miele diverso di anno in anno. Arriva dal birrificio Brùton come da tradizione la St. Renna, 9 gradi, dalle note speziate, fruttate (bacche rosse sotto spirito) e vinose. Tra le tante toscane anche la Speciale di Toptà, birra natalizia da 8.5% aromatizzata con zenzero, cannella e vaniglia e la Santa Baus del birrificio Baus Beer, rivisitazione della dubbel di casa con qualche modifica nella lista dei fermentabili e con l’aggiunta di cannella, zenzero, coriandolo e miele.

A Roma le feste si passano invece in compagnia della NDM del birrificio Jungle Juice, una imperial stout di ispirazione natalizia. Aggiungiamo alla lista due esempi marchigiani iniziando da uno alquanto particolare: l’Acida Vigilia del birrificio Babylon, sour ale da 7.4% con buccia d’arancia e melagrana aggiunta in fermentazione, e la Rock Noël del birrificio Il Mastio, una belgian strong ale speziata con cannella, zenzero e chiodi di garofano. Ormai un classico anche la Christmas Cru dell’abruzzese Almond’22, una birra natalizia ben speziata fatta fermentare con lievito da vino Montepulciano. Sempre in Abruzzo, in provincia di Teramo, il birrificio La Casa di Cura presenta quest’anno la Tripel.Xmas, versione festiva della loro Tripel che accoglie miele millefiori, zucchero candito e aromatizzata con cannella, anice e buccia d’arancia. Sempre in provincia di Teramo, anche il birrificio Bibibir si diletta da qualche tempo ormai a produrre per loccasione La Bestia, una belgian winter ale da 11,4% con pepe di timut e buccia d’arancia dolce ispirata ai “pepatelli” dolcetti natalizi teramani. Anche il birrificio Maiella, in provincia di Chieti, propone una sua birra natalizia: la Bucefalo di Natale di 9% vol. speziata con cannella, vaniglia, buccia d’arancia dolce, zucchero di canna grezzo e aromatizzata con il 3% di mosto cotto di Montepulciano D’Abruzzo.

4 queens of russia

In Campania abbiamo un’interessante birra natalizia prodotta dal Birrificio Sorrento, ovvero la Astrum. Si tratta di una birra di ispirazione belga da 7% che vuole riproporre i sapori e gli aromi dei dolci tipici quali roccocò e mustacciuoli attraverso l’utilizzo di cannella, chiodi di garofano e anice stellato. Passiamo per il Molise dove il birrificio 4 Queens, realtà abbastanza giovane in provincia di Campobasso, ha in serbo per Natale la Queen of Russia, una russian imperial stout da 8.5% vol. con fave di cacao bio e chips di rovere francese. Arriva invece al sesto anno di produzione la Bloody Xmas, creazione dei birrifici La Fucina e Cantaloop, entrambi in provincia di Isernia. Su base belgian strong ale ogni anno cambia il mix di spezie inserito in bollitura. Quest’anno le spezie usate sono state cannella, liquirizia, zenzero, finocchio, arancia e cardamomo. Proseguendo il viaggio al sud facciamo notare due esempi pugliesi, la Kaunis Sete del birrificio Eclipse e la Mariah del birrificio Bilabì. Trattasi di una dubbel da 7 gradi con vincotto di fichi, scorza d’arancia amara e cannella e di una winter ale da 7.2% con infusione di zenzero e cannella.

Concludiamo con una visita in Sicilia iniziando dal produttore siculo Namaste e la sua Camilla, belgian strong ale al rum di Cuba e sentore di affumicato con una gradazione alcolica del 9%. Da segnalare anche la Epichristmas di Birra Epica. Si tratta di una birra di stampo belga, da 9% vol., caratterizzata dall’aggiunta di zenzero e cannella.