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IX Brigata del birrificio Nadir

 

Curiosa ma interessante la personalizzazione operata, sul canovaccio stilistico di una Tripel, da parte del marchio ligure Nadir (Sanremo, Imperia). Gabriele Genduso, birraio e titolare dell’impianto attivo nella città dei fiori, dedica l’etichetta al nome di un reparto partigiano, la IX Brigata. Per l’occasione codifica una ricetta estrosa, il cui protocollo d’esecuzione può riassumersi come segue. Malto Pils, e di nessun altro tipo, in ammostamento; luppoli Saphir e Styrian Golding in caldaia; lievito Saison in fermentazione; aggiunta di aroma di lavanda in questa stessa fase: i fiori vengono raccolti in una gabbia la quale, sospesa alla sommità del tino durante lo step finale del metabolismo del lievito, consente all’anidride carbonica in risalita di estrarre l’aroma dai petali, per poi, nel corso del raffreddamento, saldarsi alla massa liquida della birra, non solo conferendo carbonazione, ma anche infondendo in essa il prezioso contenuto odoroso acquisito in precedenza. A valle del processo, il colore è paglierino carico, la tessitura visiva lievemente velata, la schiuma (bianca) rigogliosa e durevole; l’arco olfattivo è ampio e sfaccettato, tale da unire i contributi dell’ingrediente cardine a quelli dell’esterificazione: di matrice fruttata (banana, pesca), floreale (sambuco), speziato (un chiodo di garofano leggero, oltre a pepe bianco e papavero). Si va così alla bevuta: veloce e disinvolta, grazie alla corporatura filante, nonché a una progressione palatale snella già in abbrivio, quindi rapida nello sterzare su latitudini asciutte e quindi secche in chiusura. In tutto in barba agli 8,2 gradi alcolici dichiarati: se pare poco…

IX Brigata del birrificio Nadir


Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Tripel
Colore: paglierino
Gradi alcolici: 8.2% vol.
Bicchiere: tulipano svasato
Servizio: 10-12 °C