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Dusky Bay #1773 del birrificio Porta Bruciata

Si tratta della prima session IPA prodotta dal birrificio bresciano salito alla ribalta mediatica per i premi conquistati nelle ultime due edizioni di Birra dell’Anno, tutti arrivati con birre di stampo americano. Una birra che conferma la bravura di Marco Sabatti, grande appassionato di birre anglosassoni con un’esperienza alle spalle dal birrificio Rurale, con il luppolo, che valorizza sempre con mano gentile ricercando equilibrio e pulizia. Con la Dusky Bay, il birraio si cimenta per la prima volta con i luppoli australiani, provenienza marcata dal nome che rimanda alla baia dove sbarcò James Cook nell’anno 1773, ed è subito abile nell’evitare il comune rischio di far monopolizzare l’olfatto dai classici sentori.

Nel bicchiere il catty, l’uva spina, si avvistano nitidamente, ma c’è un gioco di squadra dove entra anche il tropicale, litchi, il floreale e un felice sussulto resinoso. La bevuta è secca, snella, la gasatura fine, il sorso incalzante, il finale amaro presente e resinoso. Una birra dal colore dorato scarico, piuttosto limpida all’aspetto, di 4,2° alc. destinata a rinfrescare le ugole con l’arrivo della bella stagione.

Dusky Bay #1773 del birrificio Porta Bruciata

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Session IPA
Colore: dorato
Gradi alcolici: 4,2% vol.
Bicchiere: pinta americana
Servizio: 7-9 °C