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Birrificio inglese affida il controllo di qualità ai clienti più abili

Stuart-Howe-2-300x200In Inghilterra, nasce il panel test della Butcombe Brewery. Ovvero: produttori e degustatori, insieme, per un impegno comune. Anzi, l’idea è più precisa ancora: il produttore si assume il compito di educare alla tecnica dell’analisi sensoriale, formandosi in casa un bacino di degustatori preparati e affidabili, assegnando poi proprio a loro il ruolo di vigilare sul livello qualitativo delle proprie birre. L’iniziativa tutt’altro che estemporanea, s’inquadra in un progetto organico e articolato. In sostanza, il marchio del Somerset (a Wrington, una 15ina di chilometri a sudovest di Bristol) ha costituito una propria Scuola per assaggiatori interna, la Butcombe Taste Academy.

Chi si iscrive ai suoi corsi, è tenuto a superare un esame finale, conseguendo il relativo attestato: ed è proprio tra i diplomati che il birrificio – come spiega il direttore del brassaggio, Stuart Howe (nella foto) – selezionerà i candidati a comporre il panel test, il quale avrà caratteristiche di struttura permanente. Si riunirà ogni settimana (al venerdì) per verificare lo standard delle cotte preparate appunto nell’arco di tempo intercorso tra una sessione e la successiva. Insomma, qui le intenzioni sono serie: non si tratta di instaurare un rapporto di tipo professionale (gli interessati a entrare nel team lo faranno da volontari), ma di svolgere un lavoro in modo professionale; che sarà riconosciuto garantendo ai membri del gruppo di valutazione un congruo quantitativo di bottiglie da portare a casa, alla fine di ogni seduta d’assaggio. E in Italia, pensate che un esperimento del genere potrebbe attecchire?