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Bounty Killer del birrificio Extraomnes

Una cosa è certa con Extraomnes, di certo, non si corre il rischio di annoiarsi; di non avere territori, dissodati e aperti alla rispettiva curiosità, da esplorare e da sperimentare. E allora; con la Bounty Killer il marchio lombardo (la sede a Marnate, Varese) confeziona una Imperial Porter brassata utilizzando fave di cacao e polpe di cocco disidratate, conseguendo, a valle del procedimento, un siluro la cui gittata etilica si attesta a quota 9,6%. Questo è il biglietto da visita, assai poco rassicurante, di un calice ovviamente da gustare centellinandolo, attendendone le variazioni di espressione in funzione della permanenza nel bicchiere.

Dovendone necessariamente raccontare una fotografia, ecco qua la nostra istantanea. Colore scuro a trama ottica fitta, rifinito da bordature schiumose ampie, durevoli, allineate alle tonalità cromatiche di genere, tra il guscio di noce e il sughero; aromi intensi, che abbracciano, oltre ai temi degli ingredienti guest stars, il caramello bruno e la frutta secca (noce stessa, mandorla: a creare suggestioni di croccante paesano), la liquirizia, la prugna disidratata, l’orzo in tazza e il caffè, quest’ultimo in una versione liquorosa che attinge a viziose reminiscenze giovanili. Poi la bevuta: calda, a sua volta lussuriosamente impegnativa, tesa a esprimersi in sorsate voluminose ma mai obese, lungo un tragitto gustativo-palatale che, ancorato a un bordone torrefatto, si sviluppa negli step di un avvio abboccato, di un centro-corsa dolceacidulo (si fa percepire il pH dei malti dark), di un finale snello. Maleficent…



Bounty Killer del birrificio Extraomnes

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Robust Porter (con fave di cacao e cocco tostato)
Colore: scuro
Gradi alcolici: 9.6% vol.
Bicchiere: pinta, calice a chiudere
Servizio: 10-12 °C