Balzello del birrificio Boelens


IL BIRRIFICIO LA BIRRA NOTE

 

Brouwerij Boelens

Balzello


Fermentazione: Alta
Stile: Belgian Ale
Colore: Ambrata
Gradi Alcolici: 6,5% vol.
Bicchiere: Balloon
Servizio: 7-9°C



La colpa è di Pienza, e di una sua piccola via, via del Balzello, che nella “spedizione” del settembre 2007 al Villaggio della Birra di Bibbiano il buon Kris Boelens ha avuto la ventura di visitare. Balzello è un termine che gli rimane piantato subito in mente (pur non conoscendone il significato in italiano), perché subito gli fa scattare un accostamento e un’assonanza. Da vero guascone, Kris crea un piccolo/grande divertissement legato alla similarità nella pronuncia del termine italiano Balzello e del nome del paesino dove abita, Belsele, la cui pronuncia in inglese, molto “strascicata”, come la fa lui, è in effetti molto simile. Comunque Balzello diventa il nome d’elezione della birra celebrativa del centenario (1908-2008) della sua piccola, grande brouwerij, la cui etichetta non è altro che l’unica foto rimasta nell’album di famiglia che ritrae il nonno di Kris, fondatore della brouwerij. Il debutto ufficiale della Balzello è allo Zythos del 2008, in bottiglia da ¾. Ri-assaggiata alla spina al Villaggio della birra, si confermano in pieno le prime (già buonissime) sensazioni.

E’ una birra in vero e proprio stile Boelens, piena di fantasia e ricca di sapori; mai banale, incuriosisce e si fa apprezzare. Ha usato il luppolo cascade, l’ha arricchita con spezie varie, fra cui coriandolo e pepe: il risultato è un’ottima birra, dal colore un po’ “ambiguo”, fra l’ambrato e l’arancio; la “sfumatura” di grigio presente nella versione in bottiglia non la si ritrova invece nella versione alla spina. La schiuma è ricca e abbondante, fine, di buona permanenza. Il naso è anch’esso un punto di forza: rustico ma non grezzo, volutamente non raffinato, con lievito, luppolo, spezie in primo piano, che la rendono molto fragrante. Berla, asciuga e disseta: ha corpo leggero e snello, ma non fuggevole, è molto fluida e beverina. Il luppolo, assieme alla frizzantezza decisa ripulisce il palato, arricchito precedentemente dal malto, dalle spezie e da una sensazione leggermente “polverosa” (cacao?). Finisce delicata e giusta, una grande ale belga.