Asahi chiude la sede di Meantime a Greenwich

Asahi ha annunciato il trasferimento della produzione di Meantime nello storico stabilimenti di Fuller’s a Chiswick. Si tratta di una scelta che appare in linea con la strategia di consolidamento di Asahi – era già successo anche con Dark star tra fine novembre 2022 e inizio 2023 – così facendo infatti il colosso giapponese può ottimizzare conoscenze e investimenti in un unico impianto produttivo. Ovviamente non è una notizia altrettanto buona per il mondo craft inglese che vede scomparire un luogo storico per il mondo birrario moderno, e lo è ancora meno per i lavoratori dell’impianto di Greenwich che con ogni probabilità perderanno il lavoro. Ovviamente come da copione Asahi con un comunicato ufficiale ha precisato come sosterrà tutti gli sforzi necessari affinché Meantime e Dark Star continuino a produrre grandi birre e ad espandere il loro mercato.

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro per il birrificio di Greenwich. Asahi ha dichiarato l’intenzione di realizzare una sorta di consumer experience, qualcosa a metà tra un museo e un brewpub, dove rendere omaggio al ruolo di pioniere avuto da Meantime nel movimento craft inglese.

Fondata nel 1999 Meantime si è da subito posta tra i capofila della rivoluzione craft della Gran Bretagna. Nel 2015, con una mossa che destò molto scalpore ma che si inserisce nel periodo di acquisizione dei marchi craft da parte delle multinazionali, Meantime fu comprata da SABMiller per una cifra intorno ai 120 milioni di sterline. A seguito della fusione tra SABMiller e ABInBev l’antitrust forzò il colosso neo formato a vendere alcuni marchi tra cui Meantime che passò così in mano ad Asahi nel 2016.