Chouffe Houblon del birrificio Achouffe

 

Chouffe Houblon

 


Birrificio: Achouffe

 

Fermentazione: Alta
Stile: IPA triple
Colore: Dorato
Gradi Alcolici:
Bicchiere: Tulipano

 

LA BIRRA

 

Birra non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia, per la quale sono stati impiegati luppoli Tomahawk (immesso nella bollitura per conferire l’amarezza di fondo), Saaz (delicato e piccante, per l’aroma) e Amarillo (floreale e agrumato). Colore giallo paglierino, leggermente opalescente, ha schiuma enorme e cremosa, densa e lungamente persistente, che lascia i famosi merletti sul bordo del bicchiere. Ha un sorprendente aroma floreale, ricco e complesso, che ricorda fiori bianchi maturi, molto dell’agrumato e una punta di citrico, rustico, nel finale. Il corpo è abbastanza snello, nasconde molto bene i 9° ABV (il doppio, o quasi, della gradazione di  una normale IPA), e non può essere che massivamente amaro, secco e asciutto, ma anche di sorprendente bevibilità. Per compensare la mancanza dell’effetto “speciale” prodotto esclusivamente della famosa “acqua di Burton” sono stati aggiunti nell’acqua di fermentazione sali minerali specifici, quale il solfato di calcio, che hanno conferito a questa birra il 50% di amaro rispetto alla Orval, considerate una fra le birre più “amare” del panorama birrario belga.. La sensazione finale comunque è di una birra sorprendentemente equilibrata, decisamente asciutta, rinfrescante e ripulente, che soddisfa il naso e il palato. Una bella scommessa, vinta.

 

IL BIRRIFICIO


Brasserie d’Achouffe

 


Achouffe, a pochi chilometri dal confine con il Lussemburgo, in una valle vicino a Houffalize, a nord di Bastogne. P. Gorbon (manager per impianti produzione gelati) e C.Bauweraerts (ingegnere informatico) al termine degli anni ’70 mettono su uno stabilimento per fabbricare birra nel tempo libero in una casa colonica del 1800. Dal 1984, visto il grande successo, i due “fondatori” abbandonano i rispettivi lavori per dedicarsi a tempo pieno alla produzione di quella che diventerà la migliore birra artigianale belga. Aprono anche, pochi anni dopo un ristorante specializzato in menù a base di birra. Le etichette delle loro birre raffigurano i chouffe, leggendari gnomi muti che scoprirono che bere l’acqua del fiume Decrogne conferiva loro la capacità di parlare. I due fondatori della brasserie asseriscono amichevolmente che è sufficiente lasciare di notte le materie prime per produrre la birra nella loro fabbrica, e i chouffe si occupano interamente del processo di lavorazione.
La produzione è incentrata sulle classiche La Chouffe e Mc Chouffe, che, insieme alla N’Ice Chouffe costituiscono lo “zoccolo duro” del loro brand. Venivano anche prodotto tre splendide birre stagionali, la Biere de Mars, La Biere du Soleil e la Bock 6666 che però piano piano sono scivolate fuori dalla produzione regolare. Dopo 20 anni di duro e fruttuoso lavoro i due fondatori nel 2006 decidono di vendere la birreria alla Duvel Moortgat, al fine, dicono loro, di garantire e alimentare, grazie alla “solida piattaforma logistica e commerciale” della Moortgat, il successo commerciale delle proprie birre in Belgio e anche all’estero. In pratica, sono passati alla cassa per capitalizzare l’investimento fatto a suo tempo; e l’offerta da parte della Moortgat era di quelle a cui è difficile dire di no. Garbon e Bauweaerts hanno riservato per sé la gestione del ristorante annesso alla brasserie, e hanno conservato il ruolo di consulenti all’interno del processo produttivo.

 



 scheda di Alberto Laschi

 


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