W.Ipa del birrificio Badalà

Quindi le aggiunte a fiamma spenta: Cascade e, nel dryhopping, di nuovo l’americano in tandem con il Sorachi. Ne deriva un’architettura organolettica sfaccettata: la quale – accanto a un look esuberante (un carnato paglierino e lattiginoso, una schiuma copiosa e discretamente gagliarda nella durata) – mette in campo un ventaglio olfattivo di tutto interesse: con note di frutta matura (banana, pesca, melone), spezie (chiodo di garofano e un netto pepato), fiori bianchi (cotone, magnolia, sambuco), agrumi (limone, lime) e resine. La bocca – zampettante grazie alla contenuta gradazione alcolica (4.5%) – si avvale di una trama ben coesa, corsaiola nella beva, ma senza passaggi a vuoto, né scossoni nell’avvicendamento cruciale tra l’imbocco di lieve morbidezza e il secondo tempo dominato invece dalle marcature amaricanti: che alzano il volume nell’ultima parte del sorseggio, acquisendo belle sensazioni di asciuttezza. Il retronasale è poi appannaggio delle riemergenti correnti resinose, che assumono curvature balsamiche: esplicite, varietali, a lungo risonanti.
W.Ipa del birrificio Badalà
Fermentazione: Alta
Stile: White Ipa
Colore: Chiaro
Gradi Alcolici: 4.5% vol.
Bicchiere: Pinta
Servizio: 6-8 °C



