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Tiramisù con birra e gorgonzola

Il piatto che voglio raccontarvi è lo Zolamisù, presentato a “Le birre della Merla 2013” a Montegioco, in provincia di Alessandria. L’idea nasce proprio durante il cenone di capodanno a casa di Riccardo Franzosi, birraio del birrificio Montegioco. Ormai molti appassionati conoscono Riccardino, le sue birre e la sua “Nicchia” in Val di Grue, dove chiunque ci sia capitato anche per sbaglio ha lasciato il cuore (e il fegato). Insomma eravamo nella Nicchia a festeggiare il capodanno a base di gorgonzola e birra: Zola per antipasto, Zola nel primo, Zola nel secondo.. ma perché non farci anche un dolce? Alla prima occasione ecco che tiriamo fuori lo Zolamisù! La ricetta base è l’ormai strafamoso birramisù: un tiramisù con i savoiardi bagnati nella birra anziché nel caffè. Nella nostra ricetta buona parte del mascarpone viene sostituita dal gorgonzola.

La ricetta
Ingredienti per una teglia da 10 persone:
6 uova
6 cucchiai colmi di zucchero
200 grammi di gorgonzola piccante
300 grammi di mascarpone
birra
un bicchierino di polvere di caffè

Con una frusta elettrica amalgamate il gorgonzola e il mascarpone fino ad ottenere una crema omogenea. Separate gli albumi dai tuorli e montateli a neve. In un’altra terrina montate invece i tuorli e lo zucchero, incorporando successivamente la crema di zola e mascarpone. Una volta fatto unite gli albumi facendo attenzione a mescolare bene il composto, dal basso verso l’altro, per non smontare gli albumi stessi. In una teglia alternate uno strato di savoiardi bagnati velocemente nella birra ad uno di crema, per due volte, e lasciate riposare per qualche ora in frigorifero. Al momento del servizio spolverate con poca polvere di caffè.

La birra
Per la bagna ai savoiardi avevo inizialmente pensato a un distillato di birra, ma appena arrivato alla Merla e assaggiata la Bran di Montegioco è stato subito amore. Vuoi per le note tostate molto in evidenza, vuoi per la morbidezza che nasconde perfettamente i suoi gradi alcolici, mi è sembrata veramente perfetta. Il consiglio che mi sento di dare è dunque quello di ricercare una birra scura dove le tostature siano accompagnate da una dolcezza soffusa, mai eccessiva. Per l’abbinamento sarebbe logico pensare a una birra della stessa tipologia: in questa particolare occasione la scelta è caduta sull’Equilibrista di Birra del Borgo, dalle spiccate note vinose e da un’incredibile secchezza finale date dall’utilizzo di mosto di sangiovese. Quindi, se volete abbinare per contrasto cercando maggiore pulizia, dirigetevi convinti verso una birra di carattere ma al contempo fresca, che sappia rinnovare con una leggera nota acidula e una pimpante gasatura il connubio con un dolce dal gusto intenso e avvolgente.

 

Ricetta di Marco Valente della Taberna di Palestrina (Roma)