Spring del birrificio Hammer

Spring ovvero primavera: in fiore, vien da dire in automatico; o anzi, e meglio, in fiori, nel caso di specie, con ovvia allusione a quelli del luppolo, immancabilmente ben rappresentati – è cifra stilistica della casa – anche in questa referenza targata Hammer (Villa d’Adda, Bergamo). All’anagrafe un’American Amber Ale, nella concretezza della bevuta, un gran bel bicchiere, a prescindere dall’appartenenza tipologica.

Il colore è un ambra dalla collocazione ramata, acceso da riflessi corallini, attraversato da luce vivace (in virtù della bella pulizia visiva) e accessoriato da un bel copricapo di schiuma compatta; il profumo – costruito su una ricetta cui concorrono 5 varietà di malti e 3 specie di luppolo (l’inglese East Kent Golding, il tedesco Saphir, lo statunitense Sterling)oscilla tra calde morbidezze di base (biscotto, un quid di frolla) e fresche ventilazioni estive (nettarina, papaia, mandarino); il telaio gustativo-palatale compendia, in una corporeità ben tessuta ma snella, un ingresso soffice e una percorrenza di timbro tostato-amaricante (25 le Ibu) dalla chiusura pulita. Mascalzona! E i tuoi 6 gradi alcolici? Non dichiarati, si dichiareranno poi… a gola ormai idratata.

Spring del birrificio Hammer

 

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: American Amber Ale
Colore: ambrato
Gradi alcolici: 6% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 10-12 °C