Pokémon Go arriva in birreria
Pokémon Go… to the brewery. Ebbene sì, il videogioco più trendy dell’estate non poteva non incrociare le proprie strade con quelle del mondo birrario, facendo tappa anche in tap rooms e sale cottura del mondo. Senza dilungarci sulle regole del gameplay, ci limitiamo a ricordare come le sue fasi (combattimenti, ricarica dei rispettivi arsenale e così via) si svolgano, sì, sullo schermo del cellulare, ma solo in precisi punti e ambienti del mondo reale (designati dalla Nintendo, proprietaria della app, e scelti di solito in coincidenza con luoghi caratterizzati da cospicui flussi di persone). Ecco, alcuni di quei luoghi possono corrispondere appunto a impianti di produzione o di somministrazione di marchi brassicoli, anche noti e molto noti. La mappa negli Stati Uniti include ad esempio Mad Fox (Virginia), Bell’s (Michigan), Anchor Brewing (California), Real Ale (Texas)] e Carton Brewing (New Jersey). Per i quali, essere scelti quali campi d’azione ha significato una vera e propria vincita alla lotteria: molti più visitatori non abituali, molte più bevute non previste; con relativi incassi.

Pare assurdo ma qualcuno pensa che potranno nascere servizi reali affiancati ad un fenomeno virtuale, che il posizionamento di una palestra o di un punto di raccolta giocatori possa portare ad incrementi di vendite per alcune strutture, come le birrerie. Per fortuna per apprezzare una birra, almeno per il momento, c’è ancora bisogno di stappare una bottiglia vera…




