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News e curiosità dal mondo: Brewdog, Alameda, Yuengling e Kellog’s

Brewdog e la birra per i cani. Cosa c’è di più bello che bersi una birra con gli amici? E chi è il migliore amico dell’uomo? Devono essere queste le domande che hanno spinto alcuni birrifici a realizzare delle “birre” apposta per i nostri amici a quattro zampe. Ovviamente non si tratta di bevande alcoliche, ma comunque a base di cereali. Se poi c’è qualcosa di nuovo da sperimentare in tema brassicolo Brewdog  non poteva esimersi dal tentarlo, anche perché la connessione col mondo canino del birrificio appare evidente sin dal nome. Nasce così la Subwoofer Ipa, una bevanda a base di malto, non gassata e senza luppolo (entrambi non indicati per il consumo canino) e arricchita con vitamina B e altri probiotici adatti ai cani. A breve la Subwoofer sarà venduta anche in pacchetti da due in coppia con la Punk Ipa per soddisfare la sete sia del cane che del padrone. Adesso anche il vostro cane verrà più volentieri al pub e anzi… potrete dire che è stato lui a portarvi!

Kellog’s manda i cereali fuori taglia ad un birrificio per ridurre gli sprechi. Il tema del recupero ed in generale della riduzione degli sprechi è fondamentali in ogni settore ed in particolare in quello alimentare. In quest’ottica di “buone pratiche” ha preso il via una collaborazione tra Kellog’s, il gigante produttore di cereali e lavorati per la colazione, e il birrificio Seven Brothers di Manchester: Kellog’s fornirà al birrificio i cereali scartati perchè troppo grandi o troppo piccoli e il birrificio li userà per rimpiazzare parte dei malti. La birra prodotta sarà chiamata Throw Away Ipa [throw away significa buttare via, gettare] e parte del ricavato dovrebbe andare all’ente di beneficenza FareShare.   

Yuengling compie 190 anni. Yuengling, il maggior produttore craft con i suoi 2.8 milioni di ettolitri annui compie 190 confermandosi come il più longevo birrificio americano. Fondato a Pottsville in Pennsylvania nel 1929 sotto il nome di Eagle Brewery da David Gottlieb Jüngling (poi inglesizzato in Yuengling), immigrato dalla Germania, il birrificio sarà ribattezzato D.G. Yuengling & Son nel 1873 quando Frederick raggiungerà il padre David alla guida dell’azienda. Per festeggiare lo storico compleanno il birrificio ha previsto un lancio di diverse lattine commemorative con le stampe delle vecchie etichette a partire da aprile, mentre in birrificio sarà disponibile una imperial stout maturata in botti di bourbon

Alameda chiude birrificio e brewpub. Neanche negli USA bastano 20 anni di lavoro continuato e costellato da buoni risultati per essere al sicuro. A inizio novembre Alameda ha informato i suoi dipendenti e gli avventori che prima il brewpub e poi il birrificio sarebbero stati chiusi. La notizia ha generato molta tristezza nella comunità locale e non solo. Il birrificio è nato nel 1996 sulla prima ondata d’oro dei birrifici craft americani a Portland e ha collezionato ben 4 medaglie al GABF, tutte con la su Black Bear XX Stout (oro nel 2003 e 2005, argento nel 2006 e 2008). Purtroppo non si conoscono ancora le ragioni della chiusura che parrebbero legate a motivi legali. Alameda era distribuito anche in Italia e siamo sicuri che in molti nel nostro Paese accoglieranno con tristezza la notizia.

Birra e gastronomia, un binomio che cresce in Gran Bretagna. Da anni il mondo della birra tenta di dimostrare la versatilità della nostra bevanda in tema di abbinamenti, ma in Italia pare ancora lontana l’entrata nel mondo dell’alta ristorazione. In Gran Bretagna la situazione è un po’ diversa con pub addirittura premiati con la stella Michelin, dove però, attenzione, l’abbinamento ai piatti è ancora decisamente riservato al vino. In questo senso risulta molto interessante l’iniziativa di Beer 52 che ha deciso di collaborare con 13 tra i ristoranti più in voga di Londra per creare delle birre che sottolineino la stretta correlazione con il cibo. Ogni birra sarà ispirata alla cucina di un diverso ristorante e, a seconda dei casi, potrebbe contenere spezie o ingredienti usati in alcuni piatti. “L’abbinamento cibo-birra è vecchio quanto il mondo” ha detto Fraser Doherty fondatore di Beer 52 “noi stiamo scavando più a fondo nel collegamento tra i due sperimentando nuovi profumi e sapori ispirati dalle cucine di alcuni grandi ristoranti”. Insomma delle birre dalla cucina per la cucina. Sempre in questo ambito segnaliamo come Marco Pierre White, il più giovane chef a prendere le tre stelle Michelin a soli 33 anni (1994) e forse il primo cuoco veramente mediatico della storia della cucina moderna, abbia lanciato la sua seconda birra. Si tratta di una Lager dal nome The Governor che sarà brassata dal birrificio di Manchester J.W. Lees e uscirà sotto il nome dello chef. L’interesse nel mondo birrario di uno chef così affermato e conosciuto, benché abbia un risvolto sicuramente commerciale, non può che giovare al processo di avvicinamento tra birra e alta cucina.