Letti per voi: Business For Punks

Brewdog: o lo si ama o lo si odia. Difficile trovare un birrificio che riesca a suscitare pareri così discordanti tra gli appassionati. C’è chi lo accusa di aver cambiato le ricette delle birre di bandiera (tipo la Punk IPA) e di averle rese blande e banali (nel migliore dei casi); c’è chi li condanna per aver trasceso i valori della birra artigianale, trasformando la loro attività in una industria dai grandi numeri. Quando lanciarono il primo giro dei vari crowfunding, chiedendo soldi ai loro fan per espandere il business, in molti si scandalizzarono. Il loro successo è però innegabile e sotto gli occhi di tutti. Sulle loro birre si può anche discutere, ma sul resto c’è poco da dire: in pochi anni sono diventati una vera macchina da soldi, un caso di studio. Business For Punks racconta la storia del loro successo, ma lo fa in modo diverso dai libri a cui siamo abituati. James Watt non si dilunga sulla storia del birrificio dagli albori, ma si concentra piuttosto sugli aspetti economici, finanziari e gestionali dell’impresa secondo la filosofia Brewdog. Una impostazione sovversiva che scardina le classiche logiche di marketing e pianificazione aziendale, all’insegna di un approccio incentrato sulla provocazione continua, sulle persone, sui valori e su un controllo maniacale del cashflow. Il linguaggio è in pieno stile Brewdog, irriverente e provocatorio. Qualche evento sarà sicuramente romanzato o quanto meno edulcorato, ma la sostanza c’è, così come lo stile, a tratti forse un po’ tracotante, ma nel complesso avvincente e informativo

Business for Punks: Break All the Rules – the BrewDog Way 

Autore: James Watt
Pagine: 246
ISBN: 0241202892
Editore: Penguin (5 novembre 2015)
Lingua: Inglese
Costo: 6,90 versione kindle, da 12 euro la versione cartacea