Golosa del birrificio Menaresta

MEDAGLIONE-GOLOSA--300x291Sarà pure una birra (un’altra) in linea con il corrente mainstream “american & pacific aromas”, ma la Golosa (di nome e di fatto) sformata dalle fucine Menaresta (Carate Brianza, provincia di Monza) lo è, allineata, con un senso dell’armonia sensoriale che la colloca tra le esecuzioni “una spanna sopra”: e dunque, in qualche modo, oltre la moda stessa; al di fuori di quelle che, di questa moda, sono le reiterazioni più inflazionate.

Ambrata di una bella sfumatura fulva – “rusa de cavei”, rossa di capelli, recita un modo di dire citato sul sito web del birrificio – la birra scende nel calice esibendo una cospicua dote di schiuma fitta e vaporosa. E alla prova delle narici, il suo rosseggiare si traduce, con bella coerenza, nei temi olfattivi precipui di queste latitudini cromatiche: il caramello, il miele di bosco, il biscotto, la pastafrolla; tratti odorosi che affiancano, arricchiscono e “sbanalizzano” (abbiamo controllato: il verbo sbanalizzare pare proprio non esistere, ma ci prendiamo la licenza del neologismo, per farci capire), sbanalizzano, dicevamo, le note apportate – peraltro con sobrietà e misura, già di per sé – dai luppoli presenti in partita: il mango, l’ananas, la pesca gialla, il lime. Insomma, un gran bel naso: seguito, per chiudere il cerchio in bellezza, da un palato ancora una volta tracciato col calibro, nel quale morbidezza e morso amaricante si inseguono, amalgamano, confondono, separano e riabbracciano in una “centrifuga” squillante e sorvegliata al contempo. Non trovano spazio certe tostature azzardate e puntute, spesso presenti in altre ambrate, e che avrebbero fatto saltare gli equilibri, come la tessera fuori sagoma di un puzzle. Pericolo scampato: la Golosa, 30 Ibu e 5.2 gradi portati con spensieratezza balneare, si beve che è un piacere!

foto-Golosa

Golosa del Birrificio Menaresta

Fermentazione: Alta
Stile: American Amber Ale
Colore: Ambrato
Gradi Alcolici: 5.2% vol.
Bicchiere: Pinta
Servizio: 10-12°C