Double Blanche del birrificio Etnia

ETNIA_fotomontaggio_DB3Una Bière Blanche coi muscoli. Non un unicum quella di Etnia, ché di esempi nel sottostile se ne son trovati e se ne trovano, dalla Hoegaarden Special alla Jan De Lichte di Glazen Toren per rimanere in Belgio, ma sicuramente un’ottima interpretazione che raggiunge con disinvoltura la ragguardevole quota alcolica di 7 gradi. Una taglia sostenuta con agilità, grazie a strutture di sicuro spessore e a un’intelaiatura (anche aromatica) nell’insieme di ampio respiro. La ricetta personalizza il disciplinare poggiandosi su una base di orzo e frumento entrambi maltati; poi costruisce le strutture aeree (quelle delle rifiniture olfattive più minute) affidandosi a un mix di spezie in cui, accanto alle tradizionalissime presenze di coriandolo e buccia d’arancia amara, figura la licenza esotica del pepe di Guinea (i cui semi sono noti anche come grani del paradiso); infine, il lavoro della fermentazione è affidato a un tipico lievito Belgian Wit.

A valle di tutto ciò, ecco la nostre bevuta: un bicchiere dal colore dorato intenso, di bella velatura e altrettanto appariscenti schiume; un bouquet insieme familiare e sorprendente, con temi classici (banana, chiodo di garofano, pollini) accanto a note più curiose (pepature, ginepro, fiori di sambuco). Poi il palato: caldo e avvolgente (7 i gradi alcolici), eppure capace dei guizzi dolceaciduli che comunque ti aspetti da una Blanche, tanto da riuscire scattante e manovriera nella sorsata, che – assente o quasi l’amaro (16 le Ibu) – culmina in un post-deglutizione lungo e (ancora) pepatamente piccante. Ingannevole e briosa.

Double Blanche del birrificio Etnia

etnia_top_33_double-blancheFermentazione: Alta
Stile: Bière Blanche
Colore: Chiaro
Gradi Alcolici: 7% vol.
Bicchiere: tumbler, calice a chiudere
Servizio: 8-10 °C