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Le birre di Natale 2017 italiane in uscita

Con l’arrivo delle feste anche in Italia da diversi anni è consuetudine festeggiare con una birra natalizia, sulla scia della tradizione dei principali paesi brassicoli. Con la nostra rassegna partiamo dal Nord, dalla provincia di Cuneo, dove il Birrificio della Granda (Lagnasco) brinda con la Johnny Fog, un barley wine invecchiato un anno in botti di Barolo (12,5% vol.); mentre Kauss (Piasco) alza i calici riempiendoli con una weizenbock, la Santa Kauss, una natalizia possente (9,3% vol.), dal gusto morbido e avvolgente di caramello, frutta secca e frutta matura prodotta con grano e malto d’orzo coltivato in proprio. Come da consuetudine anche il birrificio trentino Bionoc’ (Mezzano) festeggia con la sua Guana, birra di 7,5 gradi, aromatizzata con bacche di ginepro.

Dalla collaborazione tra due birrifici trentini Birra Del Bosco e Barbaforte nasce Barbabosco, una natalizia dal color ambra, note speziate (cannella, anice stellato, chiodi di garofano e zenzero) e leggermente agrumate (7,4% vol.). Cactus Pear è l’interpretazione del Natale del lombardo Birrificio Lariano (Lecco), un Natale alternativo festeggiato con una fruit lager, ambrata, di 7,5° alc., realizzata con aggiunta di Fichi d’India freschi in fase di fermentazione. Il bresciano Birra Trami si presenta alle feste con la Streif, una birra color mattone dove trovano posto malti inglesi, luppoli tedeschi, sloveni e americani, scorze d’arancia dolce, cannella e bacche di ginepro (10% vol.). Rimanendo in zona anche Sguaranda (Pagazzano) produce la sua Birra di Natale dal colore ramato carico e aromatizzata con miele di castagno (8,0% vol.); mentre Birrificio La Fenice (Orzinuovi) sforna la Sator arepo eccetera, una dubbel di 7,1 gradi addobbata con ginepro e segale. Il brianzolo Birra Gaia soddisfa con la Birra di Natale gli amanti delle birre corpose e alcoliche con una birra ambrata dai profumi dolci del malto, mielati, di frutta candita; mentre a Monza il Birrificio Alma cerca l’equilibrio di quattro spezie (Buccia d’Arancia dolce, Cardamomo, zenzero e cannella), per richiamare con la sua Babba i profumi del Natale. Color tonaca di frate, frutta secca, caramello, arancia dolce e fava di cacao (questi ultimi due presenti tra gli ingredienti), sono invece i segni particolari della Brown Sugar del birrificio Sensolibero di Cesate (MI). Anche il birrificio Geco di Cornaredo (MI) ha pensato al Natale con la sua irriverente Babbo Bastardo: una strong ale di 8.6 gradi, dorata e speziata con coriandolo, pepe rosa, ginepro e bacche di vaniglia. Conte Gelo si regala la Nonno Gelo, birra belga dal colore mogano, profumi speziati e di frutta disidratata, rotonda e scaldante (8% alc.). Il Birrificio Trevigiano ha pensato bene di unire la tradizione belga e tedesca mescolando malto Pils, luppoli tedeschi, lievito belga e un pizzico di anice stellato per la sua Ciara Stea (8° alc.).

Il friulano Foglie d’Erba si distingue con una birra, la Nadal, brassata con solo malto Pilsner, luppolo Mandarina Bavaria e lievito Saison, dal carattere rustico, leggermente speziato, fruttato e dal secco finale. Speziatura decisa (zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, buccia d’arancia, coriandolo), per la Bon Nadal del birrificio piacentino la Buttiga. Sempre in Emilia a Correggio Dada si presenta all’appuntamento con una dark strong belgian ale, la Noel, che scalda con i suoi 12 gradi, dispensando note di frutta secca (nocciola), disidratata e leggere tostature. Il genovese Maltus Faber produce la Birra di Natale fin dal 2008 sempre senza l’aggiunta di spezie: affidandosi esclusivamente a malto (Vienna e Pilsner), luppolo (Saphir, Athanum, Jarryllo) e lievito trappista, riesce con grande maestria a dare profondità e ricchezza alla bevuta. Punta su morbidezza, rotondità, aromi di frutta caramellata e candita, la Cintura D’Orione del lucchese Birrificio del Forte (Pietrasanta) che si affida al miele (nell’edizione 2017 di erba medica) come ingrediente in più. Sempre in Toscana, rimane su tonalità melliflue il Birrificio Cajun  che con la Honey Christmas cerca il duetto tra il miele di tiglio e i sentori tostati e biscottati dei malti e l’equilibrio con una calibrata luppolatura anglosassone.

Il romano Eternal City Brewing scalda l’inverno con Caledonia, una scotch ale di 9,5 gradi rotonda e complessa marcata dall’infusione di tabacco Pure Latakia e da una maturazione di sei mesi in botte di whisky Bruichladdich. All’insegna delle spezie (anice stellato, arancia, cannella, chiodi di garofano, zenzero) il Natale nelle Marche: a casa del Birrificio del Rio (Caldarola) si brinda con la Spicy Christmas, così come dal birrificio Il Mastio (Urbisaglia) che con la sua Rock Noel si affida alle fresche note di zenzero e ad un tocco di cannella e chiodi di garofano (9% vol). Non molto lontano, in Abruzzo, il pescarese Almond’22 stappa la sua riccamente speziata Christmas Cru fermentata con lievito autoctono propagato da uve di Montepulciano d’Abruzzo, mentre il teramano Bibibir preferisce virare su una birra apparentemente innocentemente, La Bestia: una tripel speziata con buccia d’arancia e bacche di timut (11,4° alc.). A Rieti il Birrificio Sabino si inserisce nel filone con la Christmas Nightmare, una belga color tonaca di frate, con note di liquirizia, toffee, miele di castagno e frutta secca. Due birrifici molisani, Birrificio La Fucina e Cantaloop, hanno realizzato la quarta versione della loro birra di Natale: Bloody Xmas, una christmas ale aromatizzata con cannella, carcadè, chiodo di garofano e cardamomo (9% vol.). Omaggia le feste anche la Baboushka del campano Birra Kashmir (Isernia), imperial stout dal color ebano, corpo pieno, note di liquirizia, cioccolato e di sciroppo d’acero (9% alc.). Al sud il Birrificio Bari rilascia per le feste una serie limitata dedicata al santo patrono San Nicola, mentre il siciliano Paul Bricius si ispira alle birre d’abbazia per la sua Hora Benedicta che per l’occasione trova la collaborazione con il Monastero di San Martino delle Scale di Monreale (PA).