Birre buone, in tutti i sensi: Japanese Green Tea IPA e Bomb

Riportiamo due belle iniziative che hanno dato vita a due nuove birre. La prima riguarda una “collaboration beer” realizzata per raccogliere fondi destinati a sostegno del Giappone, la Japanese Green Tea IPA. Il 13 giugno è stata messa sul mercato una birra realizzata in collaborazione da Ishii Brewing (Guam-USA), Stone Brewing (USA) e Baird Brewing (Giappone), i cui ricavati (minimo 50.000 dollari) andranno a favore delle vittime dello Tsunami. Secondo quanto riportato da Beernews, sarebbe stato Toshi Ishii, proprietario dell’omonimo birrificio, a contattare Micht Steele di Stone Brewing poco dopo il disastro che ha colpito il Giappone. Toshi, che aveva lavorato per Stone Brewing dal 1998 al 2001, aveva in mente di realizzare una collaborazione che aiutasse a raccogliere denaro per le vittime e con il coinvolgimento di Bryan Baird il progetto prese il via. L’idea era di brassare una birra che richiamasse la terra del sol levante, ma che fosse comunque il frutto di una collaborazione. Il risultato è una IPA con foglie di the verde con un blend di luppoli mirato a sostenere le note date dalle foglie di the. “Abbiamo deciso di brassare una IPA per accentuare il carattere erbaceo del the” dice Mitch Steele “ma non una IPA caratterizzata dalle note agrumate tipiche delle West Coast IPA. Abbiamo usato il Sorachi Ace, una varietà di luppolo inizialmente sviluppata in Giappone oltre a Pacifica, Warrior e Aramis, un nuovo varietale sviluppato nella regione francese dell’Alsazia”. Una collaboration beer come questa è il modo migliore per dimostrare ai giapponesi che non sono soli” afferma Baird “ma che al contrario, hanno amici, supporters e simpatizzanti in tutto il mondo” Una birra, insomma, buona in tutti i sensi.

splash_offLa seconda novità birraria è la Bomb, frutto del progetto di Collettivobirra lanciato l’anno scorso da Bad Attitude, il cui ricavato andrà in parte all’associazione Libera, impegnata nella lotta alle mafie. L’idea di partenza è quella di creare una birra partecipata dal basso, la cui nascita fosse seguita passo passo da molti appassionati (oltre una ventina da tutta Italia). E in effetti i partecipanti hanno avuto la possibilità di intervenire in ogni momento della fase produttiva, dalla creazione della ricetta, alla veste grafica, dal marketing fino al lancio finale. Un progetto veramente interessante che ha dato vita anche a un forum ed un minisito, che verte sullo spirito democratico, sulla compartecipazione e sulla libertà di espressione delle persone, in cui anche il birrofilo  può avere la “sua birra”. Affinità queste che la legano idealmente all’associazione Libera a cui sarà destinato parte del ricavato della vendita, che da sempre lotta contro le oppressioni e le vessazioni delle mafie. Venendo alle specifiche tecniche la BOMB è una IPA da 5,9% alc, fortemente luppolata, in stile inglese amara e dissetante. Sarà disponibile in bottiglie da 33 cl (21,6 euro + iva il cartone da 12, di cui 6 euro andranno a Libera) o in fusti da 20 litri in key keg (71.6 euro + iva di cui 18 andranno a Libera). Il primo evento per il lancio di Bomb è Sabato 23 Luglio presso il birrificio ELAV a Comun Nuovo (BG), gli altri appuntamenti saranno presto presenti sul blog di Collettivobirra.

Dunque, sapevamo che bere fa bene allo spirito, che bere bene fa bene al palato, avevamo scoperto che bere fa anche bene ai capelli, adesso sappiamo che può fare bene anche alle persone che ci sono intorno e al nostro mondo. Adesso non vi serve neanche più una scusa per sentire una di queste birre.

Una volta di più, salute!