Birra e salute: ancora conferme sulle proprietà benefiche

Che la birra sia una bevanda “sana” di per sé è la storia che lo dimostra: tra le prime fermentazioni alcoliche che l’umanità ha cominciato a produrre in maniera stabile, una delle più consumate, una delle più diffuse in tutto il mondo. Una bevanda trasversale, apprezzata dalle più svariate tipologie di persone, socializzante ed “energizzante”.

 

Lo racconta bene l’infografica fornita dal sito americano Belancio, che condensa in un solo “poster” tutte le caratteristiche organolettiche, il peso calorico, le capacità nutrienti e i positivi effetti collaterali che un consumo corretto di birra può apportare. Sono cose già sapute da tempo, ma il trovarle riassunte e condensate in una sola videata, aiuta.

 

Ancora più importanti, però, le notizie che arrivano da un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica dello scorso 4 Ottobre, dal significativo titolo: "Nel cuore della birra un presidio anti-tumori". L’autrice dell’articolo, Adriana Albini, Responsabile della ricerca oncologica Irccs Multimedica di Milano elenca i vari studi che recentemente hanno”certificato” le positive doti “naturali” della birra: è ricca di vitamine del gruppo B, di fibre e lieviti benefici per l'intestino, di maltodestrine con proprietà energizzanti e soprattutto di polifenoli antiossidanti naturali. Ma è lo xantumolo, presente nelle infiorescenze femminili del luppolo, la vera star: ha un’azione antiossidante ed è attivo contro le cellule del tumore della prostata e dell'ovaio, oltre ad avere doti antileucemiche. Dall’Istituto Tumori di Genova ad un gruppo di studiosi portoghesi, da Harvard al British Medical Journal è tutto un fiorire di notizie su studi che dimostrano che una moderata assunzione di birra giornaliera (350 ml. al giorno), oltre ad avere una certa qual efficacia nel campo oncologico, potrebbe avere anche effettivi positivi sul sistema cardiovascolare (in chi beve birra sono stati riscontrati aumenti nei livelli di vitamina B6 nel sangue, che regola nell' organismo la produzione dell'omocisteina, sostanza ritenuta concausa dei problemi cardiaci) e nel contrasto della osteoporosi.

 

Un tema che noi di Fermento Birra avevamo già trattato alcuni anni fa grazie all'intervento del Prof. Francesco Visioli ricercatore presso l'Université Pierre et Marie Curie di Parigi, e che riproponiamo di seguito suggerendo i link agli articoli pubblicati:

 

I parte

II parte

III parte

IV parte