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Baladin, un investitore olandese entra nel capitale con 16,4 milioni di euro

Baladin annuncia un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro, destinato a sostenere il piano di sviluppo del gruppo fondato da Teo Musso. L’operazione prevede l’ingresso nel capitale della società di un imprenditore olandese attivo nel settore fintech, che acquisirà una partecipazione rilevante, ma comunque di minoranza, assumendo il ruolo di partner finanziario di lungo periodo. L’identità del nuovo socio non è stata rilevata, così come la percentuale di capitale acquisita e la valutazione complessiva attribuita alla società. Il perfezionamento dell’operazione è previsto per novembre 2026, dopo le necessarie approvazioni societarie.

Ricordiamo che l’ingresso di un investitore finanziario non modifica, di per sé, la qualifica di birrificio artigianale di Baladin, considerato che la normativa italiana, introdotta con la legge 154/2016, richiede che il produttore sia indipendente da birrifici industriali e non superi i 200.000 ettolitri annui.

Raddoppio della capacità produttiva e nuovi locali

Il piano di sviluppo annunciato si sviluppa lungo quattro direttrici: raddoppio della capacità produttiva industriale, rafforzamento della rete commerciale, potenziamento dell’infrastruttura digitale ed espansione delle attività retail. In particolare, è prevista l’apertura di sei nuove location, tra cui due spazi a Milano e Roma che dovrebbero essere inaugurati nei prossimi mesi. I nuovi locali si aggiungeranno a quelli già presenti a Piozzo, Torino, all’aeroporto di Torino, Roma e Cuneo.

Nel 2025 Baladin ha prodotto 27.000 ettolitri di birra, registrando, secondo quanto dichiarato dall’azienda, una crescita superiore alla media del comparto. Il marchio è oggi presente in 47 Paesi, con una rete commerciale di circa 3.000 rivenditori e un canale e-commerce che ha servito complessivamente 24.000 clienti. Per il 2026 la società prevede ricavi per 16 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2025. Tra i prodotti che hanno contribuito maggiormente ai risultati commerciali viene indicata Botanic, la proposta analcolica del birrificio.

Il nuovo investimento accompagnerà anche una riorganizzazione societaria finalizzata a integrare nel gruppo le attività di ristorazione sviluppate attraverso l’insegna Open Baladin, che generano attualmente un fatturato annuo di circa 5,5 milioni di euro. Secondo le previsioni aziendali, l’integrazione dovrebbe portare i ricavi complessivi a superare i 22 milioni di euro a fine 2026. L’obiettivo dichiarato per il 2029 è raggiungere oltre 45 milioni di euro di ricavi netti di gruppo, attraverso l’incremento dei volumi produttivi, la diversificazione dei canali distributivi e lo sviluppo della rete di locali.

Dal crowdfunding del 2024 al nuovo investitore: obiettivi ricalibrati

L’ingresso del nuovo socio rappresenta un ulteriore passaggio nell’apertura del capitale di Baladin a investitori esterni. Nel 2024 il birrificio aveva raccolto 5 milioni di euro attraverso una campagna di equity crowdfunding, conclusa in appena sei giorni con la partecipazione di oltre 2.300 investitori. All’epoca Baladin aveva presentato un piano industriale che prevedeva il raggiungimento di 50 milioni di euro di fatturato e 100.000 ettolitri di produzione entro il 2028, prospettando anche una possibile quotazione in Borsa.

Rispetto a quelle previsioni, il nuovo piano presenta obiettivi differenti: il traguardo economico viene fissato a oltre 45 milioni di euro nel 2029, mentre non vengono indicati i volumi produttivi attesi né viene fatto riferimento all’ipotesi della quotazione. Un cambiamento di prospettive sul quale, per il momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli.

Resta inoltre da comprendere quali effetti avrà l’ingresso del nuovo investitore sull’assetto azionario e sulle partecipazioni degli attuali soci, compresi quelli entrati attraverso il crowdfunding. «Nel 2024 scegliemmo di aprire il capitale dell’azienda per crescere insieme alla nostra community attraverso un’operazione di crowdfunding. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di annunciare un nuovo step di crescita di Baladin e di accogliere nella nostra famiglia un importante family office cui ci accomuna una visione di lungo periodo, di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel tempo», ha dichiarato Teo Musso, fondatore e CEO del Birrificio Agricolo Baladin. Anche Isaac Musso, presidente e amministratore di Baladin SpA, ha sottolineato le prospettive offerte dall’ingresso del nuovo investitore, che dovrebbe consentire all’azienda di aumentare la produzione e ampliare la rete retail.

L’operazione, il cui perfezionamento è atteso per novembre, rappresenta dunque un nuovo passaggio nella trasformazione societaria di Baladin, a trent’anni dalla nascita del birrificio. I dettagli del nuovo assetto azionario e della struttura dell’investimento permetteranno di valutarne più compiutamente la portata.