Vita da Pub: il consiglio salva serata

Cosa pensare di tutto questo? Il lato positivo è di poter bere bene (o quasi, a volte trovi girini nell’impianto di spillatura) un po’ ovunque, d’altro canto la giusta informazione, la parte “culturale” della birra stessa è abbandonata a se stessa. Entità rarissima è ormai il cliente completamente a “livello zero”: a costo di sparare richieste assurde condite di amenità varie, spesso e volentieri tutti azzardano ad andare oltre la solita richiesta di “damme ‘na doppio malto” magari chiedendo la “famosa birra con ciliegie limonate dentro”…!
L’altro giorno però mi è capitata una ragazza che odiava totalmente la birra (basterebbe tornare indietro di un paio d’anni per trovarne al pub tantissime di persone così, ora invece le ragazze ti chiedono quante IPA diverse hai alla spina…). Ebbene, in un caso così estremo ovviamente non c’è Tipopils che salvi, la ragazza ha proprio un odio profondo per il nostro nettare, e nonostante questo dopo sarebbe andata a cena al Bir&Fud: il suo ragazzo aveva poche speranze di uscirne sano da quella serata. In quei casi serve il prodotto giusto, quello che ti rovescia completamente la tua personale idea di birra, ho tentato quindi con una MacMummy. Successo assoluto condito con la consueta frase: “Ma questa non è birra, che mi hai dato? Buonissima, senti che strana amò!!!” E il suo “amore” ha avuto la serata salva, ma certo che conoscere meglio i gusti della propria donna avrebbe evitato tutto questo, ma la scena mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha fatto sentire utile come una volta!
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Articolo tratto da Fermento Birra Magazine n. 2




Un altro successo assicurato, quando chiedono la panachè …
In genere spiego subito che non tengo la Sprite, proprio per non far la panachè!
Ma poi aggiungo che ho una birra che già di suo sa di panachè:
a quel punto, gli propino una bella bianca e gli spalanco il mondo!
… Che poi in genere, a distanza di pochi mesi seguendo il trand
scoprono le Ales: sposandole a vita!