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Thomas Hardy’s Ale: rarità, vintage e annate introvabili

Come per i grandi vini anche per la Thomas Hardy’s Ale esiste un mercato, soprattutto online, dove poter comprare rarità e vecchie annate. Uno dei pezzi più ambiti è quello targato 1968, l’anno di nascita. Ne furono prodotte in tre formati: pinta, mezza pinta e da sei once liquide [6 fl 0z = circa 17,8 cl] (chiamate “nip” [“sorso”]). Ogni bottiglia era identificata da un numero univoco e da una lettera come suffisso, “A” per le bottiglie da pinta, “B” per quelle da mezza pinta e “C” per le nip. Le due bottiglie più grandi erano chiuse con tappi di sughero ed erano decorate con drappi rossi. Anche sulle successive produzioni continuarono ad essere impresse le lettere come indicatori dell’anno di produzione: 1974 prefisso “D”, 1975 prefisso “E”, etc.., anche se nel tempo non sempre l’ordine venne rispettato. Tutta la produzione degli anni settanta venne imbottigliata nelle bottiglie piccoline, le nip. Le cose cominciarono a cambiare all’alba degli anni ottanta. La maggior parte delle bottiglie rilasciate tra il 1980 e il 1982 erano in formati più grandi da 250ml per cercare di incentivare l’esportazione. Il 1987 fu l’anno della THA 150° anniversario.

Sarah Eldridge cominciò infatti a brassare alla Green Dragon Brewery [la sede storica delle Eldridge Brewery prima e della Eldridge Pope dopo] nel 1837. La cotta commemorativa venne maturata in botti di quercia e imbottigliata a mano con lunghi tappi di sughero. La bottiglia era adornata con un drappo di seta rossa e usava il prefisso “A”, come quella del 1968. Ne vennero distribuiti solo 2700 esemplari: un pezzo estremamente raro! Dopo la metà degli anni 80 gli indici alfabetici e la numerazione si fece molto ingarbugliata. Gli USA importavano gran parte della produzione, e numeri e prefissi diversi vennero utilizzati per le nips da esportazione. Venne anche prodotta una versione da 335ml che venne numerata senza l’uso del prefisso alfabetico. Negli anni 90 lo styling della bottiglia peggiorò, probabilmente per contenere gli alti costi produttivi: il famoso medaglione sul collo della bottiglia fu eliminato nel 1991 e sostituito con una nuova etichetta con l’effige di TH su un foglio di alluminio. Da segnalare che le vintages del 1991 esistono sia nella nuova che nella vecchia versione. Da questo momento in poi il codice alfabetico fu del tutto rimosso, ad eccezione del’ultima edizione speciale, quella del 1993. Questa fu l’edizione “dell’anniversario d’argento”, commemorativa dei 25 anni dalla prima realizzazione della THA. Il formato da 33 cl divenne quello predominante, poiché la produzione era sempre di più destinata verso gli USA. Le ultime nips furono realizzate nel 1994.

Qual è la Thomas Hardy’s Ale più rara?
Probabilmente è la “The Glenair piss Artistes” [trad: gli artisti della pisciata di Glenair] del 1985. Realizzata nel 1985 e distribuita in soli dodici esemplari, con i nomi di questi “artisti” riportati sull’etichetta.

Per ulteriori info sull’argomento si rimanda a thomashardysale.org.uk