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Birra e storia: Samhain e Beltaine, due grandi feste celtiche

Samhain e Beltaine (o Beltane), due delle feste più importanti del calendario celtico, che segnano ciascuna una fase importante del ciclo naturale. Samhain è il capodanno celtico, la fine dell’estate e l’inizio del “semestre scuro”, e si celebra il 31 di ottobre; Beltaine, che si celebra invece il 1° di maggio, è la festa che segna l’inizio della primavera, la rinascita del ciclo vitale dopo il “semestre scuro”.

celti birra

Samhain segna anche la fine del ciclo agricolo e il termine ultimo della raccolta finale; qualsiasi cosa resti nei campi dopo Samhain non si può raccogliere, perché appartiene agli spiriti della natura. Secondo la tradizione celtica Samahin è una delle due “notti degli spiriti” (l’altra è quella di Beltaine), nelle quali il velo fra i mondi si assottiglia e la comunicazione fra i vivi e le anime erranti dei morti si fa più facile. È la notte (quella del 31 ottobre) in cui i vivi hanno accesso al regno delle ombre e dove le anime di defunti vengono a visitare i vivi. Questa festa celtica è stata cristianizzata nell’ 835, divenendo la festa di Tutti i Santi, alla quale la Chiesa Cattolica fa seguire la Festa dei fedeli defunti. Furono gli irlandesi, immigrati in massa in America dopo la grande carestia del 1845 -1849 ad inserire nel tessuto sociale e nella tradizione popolare americana questa festa, che at- traverso tutta una serie di contaminazione linguistiche e passaggi temporali è diventata la “famigerata” festa di. Moltissime le birre americane brassate per questa occasione, le altrettanto famose (e/o famigerate), caratterizzate da un uso più o meno sconsiderato della zucca, simbolo “obbligato” di questa festa. Per “festeggiare” tale ricorrenza (pagana) in Francia la Brasserie Lancelot produce appunto la XI.I. La vicenda produttiva (se vera) è particolare, dal momento che viene brassata una sola volta l’anno, al tramonto della giornata del 31 ottobre, e viene commercializzata sei settimane dopo (finita la necessaria maturazione), nel giorno del solstizio d’inverno.