Nasce Gilda dei Nani Birrai, il primo birrificio craft di Pisa città

S’ispira al Gioco del Ponte – tradizionale sfida di forza tra i quartieri a nord (Parte di Tramontana) e a sud dell’Arno (Mezzogiorno) – la prima gamma artigianale brassata sul suolo di Pisa città. Debutta, con l’inizio di questo 2015, La Gilda dei Nani Birrai, nuovo marchio brassicolo che spunta sotto l’ombra della Torre, a undici anni di distanza dall’esordio dell’Orzo Bruno, storico brewpub in zona universitaria, il cui impianto sorge però in provincia, per l’esattezza nella località di Bientina. È dunque a tutti gli effetti un percorso inedito quello intrapresa dai titolari del neonato brand toscano: Angelo Priamo e Daniele Maccheroni, diventati amici anni fa proprio per la comune passione verso la bevanda di Gambrinus.

Quali le peculiarità della loro iniziativa? Anzitutto le scelte in fatto di grafica e terminologia: che si rifanno da un lato alla letteratura fantasy (nella quale il popolo dei nani è organizzato in corporazioni, o gilde, tra le quali, appunto, quella dei brewmakers); dall’alto, come detto, alla tradizione e ai colori del Gioco del Ponte. E così, il catalogo del nuovo birrificio – che parte con un ventaglio di sei tipologie, riconducibili principalmente a stili dei repertori belga e statunitense – si compone di etichette a ciascuna delle quali è associata l’immagine di un personaggio nanico: quelli appartenenti al clan di Mezzogiorno hanno barbe bionde o canute (a indicare birre bianche o chiare), mentre quelli in forza al clan di Tramontana sfoggiano barbe rosse o brune (allusione a birre ambrate o scure).