Luppoli inglesi: la British Hop Association alla riscossa

Protagonista dell’iniziativa è British Hop Association (Bha), organizzazione di produttori coordinata da Ali Capper, battagliera coltivatrice (insieme al marito) di Farm, nel Worcestershire. L’associazione si è costituita in realtà già nel 1996; ma è proprio in questa fase che la sua attività sembra conoscere un sussulto di particolare vitalità e risolutezza: in particolare con il successo di vendite riscosso dal lancio di un’etichetta, la Single Hop Kentish Ale, progettata in esclusiva per la grande catena di supermarket Tesco.
La birra – un’ambrata da 4.5%, monocolore East Kent Golding, brassata dalla Shepherd Neame Brewery – è la prima veicolata in grande distribuzione a potersi fregiare del logo della Bha; e la sua back label si fa portatrice anche di una missione di acculturazione: fornendo elementi di conoscenza storica sull’Ekg, spiegandone la discendenza da una varietà, il Canterbury Whitebine, i cui primi impianti risalgono al 1790. Quale l’avversario principale di questa operazione? A rispondere, le parole della stessa Ali Capper. “La tendenza americana ha portato a una rinascita mondiale dell’interesse per l’artigianale, generando anche occupazione; nel Regno Unito, però, è una spada a doppio taglio. Molti birrifici hanno voluto infatti non solo emulare lo stile Usa, ma utilizzarne le stesse materie prime: e le importazioni di luppolo d’oltreoceano sono cresciute sensibilmente”. Per tentare di avviare un’inversione di tendenza, la Capper e il marito, Richard Tappatore, hanno sviluppato una nuova varietà, l’Endeavour (incrocio tra un Cascade e un inglese), che reca le note agrumate tanto ricercate, ma in tonalità meno aggressive e accompagnate da un sottile tenore fruttato. Che dire? Se son coni, fioriranno!



