ISpindel: come funziona e come calibrare il densimetro wireless

Tra le varie innovazioni tecnologiche dedicate agli homebrewer del terzo millennio recentemente hanno trovato spazio i densimetri wireless, strumenti in grado di comunicare in tempo reale tramite bluetooth o wifi la densità della nostra birra. Il principio è semplice e si basa sulle leggi che regolano il galleggiamento di un corpo in un fluido e su come la diversa densità del liquido influenzi la posizione del nostro densimetro, che costituito da un cilindro in plastica opportunamente squilibrato da dei pesi, si posizionerà in diagonale sulla superficie del mosto con un angolo diverso a seconda della densità. In commercio oltre al costoso Tilt esiste un progetto open source chiamato ISpindel che permette agli homebrewer smanettoni di comprarsi o addirittura crearsi con una stampante 3D i pezzi e assemblarsi il densimetro elettronico. Per chi come noi non avesse dimestichezza con l’elettronica può comunque acquistarlo da assemblatori a prezzi molto più bassi del Tilt, che con i suoi 165 euro rimane un oggetto piuttosto costoso.

Se vi siete regalati un ISpindel preconfezionato avrete però il problema della calibrazione. Un ostacolo che potrebbe spaventare qualcuno, ma niente che con un po’ di pazienza si possa superare. Per prima cosa dovrete mettere in modalità configurazione il vostro ISpindel: basta trovare il tasto del reset e premerlo più volte (tre dovrebbe bastare). A questo punto comincerà a lampeggiare ad intermittenza il led blu e verrà attivata la rete Ispindel. Cercatela sul vostro smartphone o computer e accedetevi. In automatico si aprirà una finestra (nel caso non si aprisse andate su questa pagina).

Per prima cosa dobbiamo calibrare il densimetro posizionandolo in asse in modo che sia perfettamente in piano sia verticalmente che orizzontalmente (per far questo è opportuno utilizzare una livella). Adesso entrare nell’opzione Maintenance dal menu principale (l’operazione dura qualche secondo) e premete il tasto della calibrazione. Visto che ci siete date un’occhiata al firmware e se troppo vecchio provvedete all’aggiornamento.

Adesso andate su Ispindel info per visualizzare i dati inviati dal densimetro. A questo punto dobbiamo fare delle letture con soluzioni con diversa densità. Prenderemo dunque un contenitore sufficientemente alto in modo tale che il densimetro elettronico galleggi e metteremo dello zucchero fino ad avere una densità introno a 1.070, che misureremo con il nostro densimetro tradizionale prelevando un campione dal contenitore. Una volta immerso ISpindel non dobbiamo far altro che inserire i dati dell’angolazione (i numeri oscilleranno in continuazione, facciamo una media) e della SG reale registrata dal densimetro tradizionale in questo modulo. Successivamente inseriremo dell’acqua nella soluzione zuccherina per abbassare la densità ed effettueremo così dalle 6 alle 10 misurazioni con SG differenti, fino ad arrivare all’ultima che faremo in acqua senza zucchero e quindi a 1,000 di SG. Ora selezioniamo il terzo grado di polinomio che presenta l’errore minore che troveremo nella stessa pagina dove abbiamo inserito i dati, e incolliamolo nella pagina di configurazione (la trovate sul menu principale cliccando su Configuration). Qui dovrete inserire anche dei dati sulla connessione wifi utilizzata, e delle specifiche che cambiano a seconda del programma/applicazione utilizzato.

Se avete l’app brewfather  la soluzione migliore è scaricare il file excel indicato nelle istruzioni, e riempire i campi con la SG e l’angolo che visualizzate su brewfather nella sezione dispositivi (per farlo mettete nella configurazione dell’Ispindel un intervallo di segnalazione di 60 secondi per non aspettare i 15 minuti impostati di default). Dopo aver inserito i dati sul foglio copiate la formula che trovate visualizzata sul grafico. Resettate nuovamente Ispindel premendo più volte il pulsante interno al densimetro elettronico e, dopo essere rientrati in Configuration accedendo al wifi Ispindel, lasciate invariati i campi che avete riempito prima e sostituite la formula nell’ultimo campo richiesto con quella che avete ottenuto (importante mantenere la forma del polinomio come nell’esempio riportato).

Adesso basta associare l’Ispindel all’app e il gioco è fatto. È divertente e istruttivo avere sempre il valore della SG monitorato, oltre al fatto che questo vi permetterà di risparmiare anche sui campioni che prima prelevavate per misurare la gravità con il classico densimetro. Anche se il consiglio è quello, arrivati a fine fermentazione, di fare comunque una controprova con il metodo tradizionale. L’Ispindel non è infatti affidabilissimo sul punto di SG, e ad esempio l’angolo di inclinazione potrebbe risentire della presenza del lievito o del luppolo in superficie. Ma in fondo quello che interessa è soprattutto registrare l’andamento dell’attenuazione e avere la certezza che il nostro lievito stia lavorando bene, così da dormire sogni tranquilli.