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Dalla Lombardia ancora nuovi birrifici e beerfirm

Benvenuti al Nord. Questo potrebbe essere il titolo alternativo del post della nostra periodica rubrica dedicata ai marchi di recente inserimento nell’anagrafe birraria, vista la concentrazione geografica delle ultime aperture. Partiamo dal varesotto, dove a Caronno Pertusella sbuffa la sala cottura del birrificio Vetra dai cui fermentatori esce – con una grafica modernista e accattivante – un quintetto di prodotti, ciascuno identificato dal proprio stile di riferimento: Pale, IPA, Pils, Saison e Black (una Schwarzbier).

vetra

A Porto Mantovano (MN) troviamo la beerfirm Duck Brewery il cui catalogo offre al momento tre referenze: Spinosa (una Kölsch da 5.5 gradi), Camatta (Apa da 5.8) e Guerrina (Black Ipa da 6,3). I titolari, Mauro Mantovani e Michele Sgarbi, hanno alle spalle 8 anni da homebrewers, con ritrovi periodici in compagnia, tra l’altro, di un’anatra mascotte (!). Tra i marchi non proprietari d’impianto segnaliamo il Birrificio Meneghino con base, ovviamente, a Milano: la gamma si compone di due tipologie, una battezzata Lamerica (una Apa da 4.6 gradi) e l’altra che risponde al nickname di Crispy (una Helles da 5 gradi). Stessa provincia, stesso status (beerfirm) per il progetto Muttnik, termine, quest’ultimo, usato non a caso, dato che le tre etichette in gamma hanno nomi ispirati a quelli di animali protagonisti della fase pionieristica del programma spaziale sovietico. La Pale Ale Zib (4.7 gradi) ha quella del randagio che, trovato a girovagare per il cosmodromo, fu reclutato per sostituire, in un volo sperimentale nel 1951, il cane inizialmente addestrato per la missione, Bolik, scappato pochi giorni prima della partenza (l’involontario vice concluse con un successo la sua impresa). Le Saison Belka e Strelka (entrambe da 4,6 gradi, la seconda in versione “hoppy”) sono omonime di altrettanti cagnetti divenuti famosi per essere state le prime bestiole tornate vive a terra al termine di un volo orbitale. A Collebeato (Brescia) invece l’iniziativa dell’ex homebrewer Alberto Zavattaro si è concretizzata nell’esperienza di Brew Farmer, la cui gamma contempla al momento tre tipologie: Prima Cotta (Bière Blanche da 4.8 gradi), Tropicana (Apa da 5.3) e Vlast Wave (American Ipa da 6.2). 

brew-farmer-etichette

Altro giro – pur sempre nella stessa regione – e altra beerfirm: a Milano, il negozio on line di specialità gastronomiche Locanda Italia offre da alcuni mesi – appoggiandosi alla sala cottura di Toccalmatto – un poker di birre recanti l’impronta grafica di un altro partner arcinoto, come Dal Negro e le sue carte da gioco. Il quartetto è contrassegnato da un medesimo “cognome”, Jolly Joker, mentre i vari “nomi propri” sono quelli degli stili d’appartenenza: Pils, Blanche, Belgian Ale e Tripel.