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Controfiletto con salsa barbecue alla birra e cipolle brasate

Per prima cosa lasciate le bistecche a temperatura ambiente per almeno trenta minuti, massaggiatele con il mix di spezie e fate riposare per ulteriori trenta minuti. Preparate nel preparate la salsa ed il contorno. Per la salsa fate rosolare la cipolla sminuzzata e lo spicchio di aglio schiacciato in due cucchiai di olio extravergine di oliva: quando la cipolla inizia a diventare lucida e morbida aggiungete la salsa barbecue, la birra, il miele, la senape e la salsa Worchestershire. Portate a bollore a fuoco basso sino a ridurre di un terzo la quantità di salsa. La cottura durerà circa venti minuti, lasciate raffreddare e, se volete, passate la salsa ottenuta al mixer per ottenere un effetto più vellutato.

Per il contorno pulite le due cipolle rosse e dividetele in quattro parti, rosolatele a fuoco vivace nell’olio extravergine e completate la cottura brasandole con la birra Stout. Dopo una cottura di circa trenta minuti aggiustate di sale e pepe. Cuocete su griglia caldissima o bistecchiera i controfiletti, adagiateli su di un piatto guarnito con la salsa ed accompagnateli con le cipolle alla stout.

Ingredienti
4 Bistecche di controfiletto
2 cipolle rosse
1 bottiglia da 33 cl di stout
olio di oliva
sale pepe

Mix di spezie per il controfiletto
1 cucchiaino di paprika forte
1 cucchiaino di paprika dolce
1/4 di cucchiaino di aglio in polvere
1/4 di cucchiaino di pepe nero
1/2 cucchiaino di origano disidratato

Salsa Barbecue
90 grammi di cipolla fresca sminuzzata
1 spicchio di aglio fresco
2 cucchiai di olio di oliva
150 gr di salsa Barbecue
150 cl di birra Pilsner
50 grammi di miele di acacia
2 cucchiai di salsa Worchestershire
1 cucchiaio di salsa di senape

Nel bicchiere

Una portata di una certa stazza, ricca di sapori e profumi, intensa, non ammette birre dal carattere indeciso almeno che non si voglia piegare la bevuta ai voleri del piatto. Se invece cerchiamo una degna compagna che sappia arginare la girandola di sensazioni fornite dalla forchetta allora possiamo versare sicuri una dark strong belgian ale. Scegliamone una dalla buona fruizione che sappia mettere sul tavolo anche note leggermente tostate come le italiane Duck dell’Olmaia o la Brune di Maltus Faber o ancora un classicone belga come la Rochefort 8.

Sapevate che: la salsa Worcester

E’ il 1837 l’anno di nascita della Worcestershire sauce. Al tempo Sir Marcus Sandys, Governatore del Bengala, di ritorno dalle Indie chiese ai due speziali John Lea e William Perrins di riprodurre una salsa che lo aveva particolarmente colpito. Leggenda vuole che la replica fosse tanto differente quanto cattiva, a tal punto che lo sfortunato esperimento venne dimenticato in cantina dentro una botte. Qualche anno dopo, per caso, venne assaggiata la salsa dimenticata e con grande sorpresa si scoprì che era diventata ottima. Così John Lea e William Perrins acquistarono la ricetta della salsa da Lord Sandys, e fondarono la “Lea & Perrins”, commercializzandola col nome di Worcester, la contea dove era nato il baronetto Sir Sandys. La salsa leggermente piccante e dal sapore agrodolce ha una ricetta segreta che prevede cipolle, aglio, acciughe, scalogno ed erbe aromatiche. Dopo tre anni di invecchiamento vengono aggiunti aceto di malto, tamarindo di Calcutta, chiodi di garofano, peperoncino e melassa. Oltre che in cucina, è ingrediente assieme al pomodoro del famoso cocktail Bloody Mary.

 

ricetta di Matteo Tassi