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Arriva la Chellerina, la “bionda della Mole” firmata da quattro birrifici torinesi

kelnerinaTorino avrà la sua birra tipica. Ad avanzare la propria candidatura in tal senso è la “Chellerina”, la cui prima cotta è fissata per domenica prossima, 28 settembre, nelle sale cottura del marchio artigianale “La Piazza”, situato appunto nel capoluogo piemontese, in via Durandi 13. Si tratta del punto d’avvio di un progetto collegiale; lo spunto è nato infatti, quest’estate, da un’idea condivisa tra i “mastri” dei quattro “micro” cittadini: i Riccardo Miscioscia (per lo stesso Birrificio La Piazza), Maurizio Griva e Graziano Migliasso (San Paolo), Renzo Losi (Black Barrels) e Mauro Mascarello (Birrificio Torino).

Quanto al “carattere”, sarà un ricetta “fuori stile”, con una personalità spiccata e un nome volto a evocare i tempi in cui Torino era già stata un importante centro brassicolo: nel 1865 vi si contavano ben 114 impianti, più che a Monaco di Baviera. E il nome? Anch’esso un frammento di memoria storica locale. Le chellerine erano 670 biondissime cameriere di cui si era dotato appunto uno dei “micro” di allora, Boringhieri, per accudire la clientela. Pensata ottima, direte; ebbene: forse anche troppo. Le ragazze risultarono troppo giovani e avvenenti per non essere oggetto di invidia da parte di mogli gelose: tanto che la Camera Subalpina avrebbe decretato, alla fine del XIX secolo, la chiusura di 109 dei 114 esercizi operanti con personale femminile. Oggi la chellerina rinasce, in forma “liquida”. Domenica 28, durante le 6 ore occorrenti al suo “parto”, i quattro mastri “genitori”, spiegheranno al pubblico come si lavora nel segmento artigianale: e gli home-brewers avranno la possibilità di far conoscere le proprie creazioni.

Chellerina