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Baladin inaugura il nuovo birrificio: a Piozzo in arrivo il Parco della Birra

Ormai il Baladin, nella persona di Teo Musso, vulcanica anima del birrificio piemontese, ci ha abituati ad una seriale presentazione di nuovi progetti. Questa volta però la news è quantomai polposa. Baladin si sposta, e domani inaugura un nuovo sito produttivo tutto da scoprire con un grande evento per festeggiare nel migliore dei modi i 30 anni dall’apertura della birreria Baladin e i 20 anni del birrificio: saranno quattro giorni, dal 13 al 16 luglio, di grande festa, spettacoli, musica, buona cucina, street food, e birre firmate Baladin (scopri l’evento su Facebook). Ma, lo anticipiamo fin da subito, non siamo di fronte ad un normale cambio di indirizzo, stiamo parlando di un progetto che, una volta concluso, potrà essere immaginato come un grande “Parco della Birra”, una sorta di Gardaland per beerlovers: 73.000 metri quadrati nel verde, una cascina del 1300 utilizzata come centro didattico e cantina, campi coltivati a luppolo ed orzo, un’area adibita al relax e al picnic, un mercato a km0 nel fine settimana, sorgenti di acqua pura, un impianto produttivo che potrà spingersi fino a 50.000hl annui, un laboratorio di ricerca e controllo qualità interno, una cantina di fermentazione da 3000hl, uno stabile futuristico per la gestione della rifermentazione delle bottiglie completamente meccanizzato.

teo musso nuovo birrificio

Ma partiamo dalla destinazione finale del nuovo sito produttivo, che ovviamente non subisce grandi variazioni: Piozzo. E non poteva essere altrimenti visto che il birrificio ha da sempre valorizzato l’importanza delle proprie radici, partendo proprio dal luogo di nascita. Con uno sforzo economico da 15 milioni di euro, che ha permesso di realizzare il primo step, Baladin realizza un concept unico al mondo che fonde tradizione e innovazione, e che porta a compimento, chiudendo il cerchio, una visione nitida dove la birra è legata al territorio, e ancor di più alla terra. Oltre un anno e mezzo di progettazione, che ha visto coinvolgere numerosi partner locali: una rete di aziende che vede coinvolti grandi gruppi e realtà locali che hanno creduto alle potenzialità di questa nuova scommessa, per certi versi ancor più folle di quella intrapresa nel 1996. Una scommessa che Baladin tiene a sottolineare, non ha toccato l’indipendenza del birrificio, che rimane salva. Ma passiamo in rassegna le novità produttive del nuovo sito produttivo.

La sala cottura
L’impianto è uno Spadoni con con doppia caldaia da 5000litri (il vecchio da 3500l è in viaggio verso il Sudafrica dove sarà impiegato in una nuova avventura) fortemente customizzato. Utilizza una tecnologia completamente automatizzata che garantisce un’ottimizzazione dei tempi di produzione e del risparmio energetico, abbinati ad un elevato controllo qualità. I due tini di bollitura da 5000 litri consentiranno di predisporre un numero di produzioni in contemporanea, dialogando, a seconda della ricetta, con due contenitori per il dry hopping dotati di kit per l’immissione di tre diverse tipologie di luppolo (fiore, pellet, misto fiore/pellet) e con due contenitori riscaldabili per la sterilizzazione e l’immissione automatizzata delle spezie.

Le botti e la cantina
In birrificio hanno trovato posto botti da 100hl che assieme ad alcune barrique accoglieranno le birre sperimentali realizzate a Piozzo. Merita menzione una botte speciale proveniente dal lontano Giappone, chiamata Kioke, della capienza di 30 ettolitri realizzata dall’artigiano Masao Yamamoto. Una botte prodotta a mano che viene utilizzato per la produzione artigianale di salsa di soia, realizzata con assi in legno di Cipresso di oltre 100 anni racchiuse con una cintura in bamboo di 15 metri lineari. La birra affinata in questo particolare contenitore si chiamerà Xyauyù Kioke.

birrificio nuovo baladin

Imbottigliamento
L’impianto di imbottigliamento, completamente rinnovato, può contare su una riempitrice di nuova generazione elettropneumatica a 36 teste abbinata ad un sistema di movimentazione automatizzato che utilizza un robot per la gestione della pallettizzazione. Il tutto alla velocità di 6.000 bottiglie/ora per il formato da 75 cl e 10.000 per il formato 33 cl.

La “scatola di rifermentazione”
Vera ciliegina sulla torta è la realizzazione di un magazzino di 500mq a 4 piani completamente automatizzato che gestirà in totale autonomia la movimentazione di 2.500 pallet stoccati in 3 aree distinte: cella di rifermentazione, cella frigorifera, magazzino di stoccaggio del prodotto finito. Questo sistema, oltre ad ottimizzare gli spazi, garantirà una migliore efficienza nel processo di rifermentazione e una migliore stabilità del prodotto.

scatola baladin birrificio

Birrificio agricolo
Con il nuovo progetto Baladin ha consolidato la sua anima agricola portando la coltivazione dell’orzo da maltare a oltre 400 ettari (tra Piemonte, Basilicata e Marche), ampliando la produzione del luppolo grazie ad un ettaro coltivato a poche centinaia di metri dal birrificio. L’obiettivo è di utilizzare completamente materie prime autoprodotte entro il 2022.

Birrificio didattico
Il birrificio ospita inoltre la sede operativa del corso di alto apprendistato per mastri birrai promosso dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’impianto utilizzato per le cotte didattiche, posizionato accanto all’impianto di produzione, è da 3 ettolitri.

La cascina e il parco
Chi deciderà di visitare il birrificio non potrà fare a meno di notare una suggestiva cascina del XIV secolo. Pensata come prima tappa del percorso, prevede, tra i vari servizi, un forno, una taproom, una cantina, un punto vendita con tanto di cottura carni alla brace: insomma un vero luogo di ristoro e condivisione birro-gastronomica. Porte sempre aperte a chi vorrà scoprire come si produce una birra artigianale: i visitatori interessati saranno guidati lungo un percorso che dopo aver mostrato il processo di maltazione ed essiccazione del luppolo, riprodotto in un area adiacente la cascina, si addentrerà nel birrificio vero e proprio attraverso una passerella sopraelevata che permetterà di osservare la produzione senza disturbare i birrai al lavoro. L’ultima fase del progetto, che sarà finanziata attraverso un crowdfunding, prevede l’apertura al pubblico di tutta l’area verde: un parco a tema la cui inaugurazione è prevista nella primavera del 2017.

Dove
Birrificio Baladin
località Valle, 25
12060 Piozzo (Cuneo)