Birra italiana: aumentano le accise, scende l’export

La quota destinata al di fuori dei confini nazionali cala infatti per la seconda volta consecutiva, scendendo a 1milione 927mila ettolitri (ben il -3,3%); mentre i posti di lavoro generati dalla filiera indietreggiano sensibilmente, e la cifra desta comprensibile preoccupazione, passando da 144.000 a 136.000 addetti, indotto compreso. Quanto alle importazioni, anche questa voce – con un conteggio globale di 6milioni e 175mila ettolitri (+0,3% il saldo) – torna a stabilizzarsi; e infine decisamente positiva (per chiudere con una nota d’ottimismo) è giudicata la dinamica della produzione di malto, come sempre interamente assorbita dalle imprese nazionali, che sale a 673.700 quintali (+3,8%), confermando il proprio andamento in crescita.



