BeerJ: la 4 Punto 7 di Opperbacco incontra la chitarra di Jim O’Rourke

Abbinare dei brani musicali ad una birra artigianale è possibile? Forse no, ma ci proviamo lo stesso! Proviamo a cogliere le suggestioni che la birra ci offre, cerchiamo quel ponte labile che possa unire gusto e udito, in maniera che l’uno esalti ed accompagni l’altro. Per farlo ritagliamoci quindici minuti di tranquillità, spegniamo il cellulare, mettiamoci comodi di fronte all’Hi-Fi, stappiamo una buona bottiglia e premiamo play.

Birra: 4 Punto 7 del birrificio Opperbacco (Notaresco – TE)
Artista: Jim O’Rourke

La prima impressione che abbiamo avvicinando il bicchiere di questa birra abruzzese è senza dubbio la freschezza, agrumata ed erbacea, che, complice anche un fine perlage e una leggera secchezza anglosassone, ci fa godere per scorrevolezza e piacevolezza. Vivace e sofisticata allo stesso tempo, è birra ideale per risollevarvi dopo una dura giornata di lavoro, ristorati e rilassati dai suoi profumi e dalla chitarra acustica di Jim O’Rourke, uno dei numi tutelari della musica americana degli ultimi trent’anni. Artista trasversale, tocca generi diversi tra loro, come autore e come produttore discografico, dall’elettronica, al noise, all’indierock. Nei tre brani che abbiamo selezionato per accompagnare la degustazione risalta il lato più delicato e intimo del suo lavoro, brani venati di folk, soft-rock, chitarre elettriche e batterie che incorniciano con delicatezza la voce di O’Rourke. Composizioni raffinate e vivide, appena screziate da un pizzico di elettricità, la nostra colonna sonora per una birra dalla beva facile, ma non per questo banale e scontata.

opperbacco 4 punto 7 Playlist:
Fuzzy Sun – “Halfway to a threeway” (Drag City, 1999)
Ghost ship in a storm – “Eureka” (Drag City, 2000)
Halfway to a threeway – “Halfway to athreeway” (Drag City, 2000)

 

Articolo apparso nel nr 2 della rivista Fermento Birra Magazine