Fare la birra con il kit: l’attrezzatura per la preparazione del mosto

La produzione da kit luppolati ci esonera quasi completamente da tutta quella parte del processo definita “a caldo” (hot side in inglese). Il mosto è già stato ammostato e bollito per noi dal produttore, comprensivo delle aggiunte di luppolo necessarie. Non ci serviranno quindi né grandi impianti né pentoloni da decine di litri per bollire per ore. Tuttavia, anche in questa fase “semplificata”, disporre degli strumenti giusti e organizzare bene il piano di lavoro in cucina evita contrattempi e inutili perdite di tempo.

Gli utensili indispensabili in cucina

  • Una pentola da 5–8 litri. Servirà per scaldare i 3–5 litri d’acqua in cui scioglieremo l’estratto concentrato e l’eventuale zucchero (o estratto secco) previsto dalla ricetta. Una normale pentola per la pasta va benissimo.

  • Un contenitore per il bagnomaria. Una seconda pentola o una semplice bacinella capiente in cui immergere in ammollo la lattina sigillata (o la sacca pouch) in acqua ben calda per 10–15 minuti. L’estratto di malto è viscoso quanto il miele: il calore lo renderà molto più fluido, permettendovi di versarlo nel fermentatore senza fatica.

  • Apriscatole o forbici robuste. Sembra un dettaglio banale, ma ricordate che qualsiasi attrezzo usiate per aprire la latta o tagliare la bustina del lievito entrerà in contatto (diretto o indiretto) con il mosto. Sanitizzate sempre le lame prima dell’uso.

  • Spatola in silicone (o leccapentole). L’estratto di malto è estremamente appiccicoso. Una spatola in silicone da cucina vi permetterà di “pulire” accuratamente l’interno della lattina calda, evitando di lasciare zucchero prezioso sul fondo.

  • Guanti da cucina o presine. Maneggiare una lattina d’acciaio rimasta per un quarto d’ora a bagnomaria nell’acqua bollente richiede un minimo di protezione per non scottarsi le dita.

 


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