Decreto Sostegni e leggi in materia di birra: limiti di acidità e contributi a fondo perduto

Può dirsi ormai cosa fatta l’aggiornamento del DPR 1498/70 una norma che regola il lato produttivo della birra e in particolare i limiti di acidità che essa deve avere. Senza scendere nei particolari tecnici basti sapere che molte sour beer cadevano al di fuori di tale legge e questo ha occasionalmente creato problemi ai nostri produttori. Con la modifica al DPR questo non accadrà più con buona pace dei produttori e dei sempre più numerosi amanti del genere.

Per quanto riguarda invece il Decreto Sostegni purtroppo non si hanno buone notizie. Sebbene si registri lo stralcio della proposta di estendere lo sconto del 40% delle accise ai birrifici che producono meno di 50.000 ettolitri, una misura fortemente contestata perché di fatto avrebbe agevolato solo otto produttori e non il comparto, c’è amarezza per il fatto che tutta la discussione si sia di fatto limitata a questo senza individuare nuove forme di aiuto al settore.

Di nuovi provvedimenti ha parlato invece Chiara Gagnarli, capogruppo M5s della commissione agricoltura, proponendo un pacchetto di misure a sostegno del settore contenuto in un emendamento al Decreto Sostegni-Bis. Le misure sarebbero di circa 13 milioni di euro a livello complessivo e verranno discusse in Parlamento nelle prossime settimane. Tra le proposte ci sarebbe l’esonero del pagamento delle accise fino a fine anno per i produttori sotto i 50.000 hl/anno e l’aumento del regime forfettario da 240 a 480 ettolitri annui, che andrebbe a sgravare di oneri burocratici e costi una gran fetta dei microbirrifici. Nell’emendamento sarà presente anche la proposta di istituire un un fondo perduto per i birrifici artigianali in misura pari a 0,23 euro al litro di birra registrati nel 2020.

Aggiornamento del 9 luglio 2021
“Un contributo a fondo perduto per i birrifici artigianali in misura pari a 0,23 euro al litro di birra inseriti nei registri di carico nel corso del 2020. È quanto prevede un mio emendamento, approvato in sede di conversione del decreto Sostegni Bis alla Camera, che stanzia 10 milioni di euro per uno dei comparti che ha maggiormente patito la crisi generata dal Covid-19. Le chiusure imposte al canale Ho.re.ca per fronteggiare l’avanzata della pandemia, infatti, hanno comportato un crollo del fatturato con picchi del 90% per i circa 900 microbirrifici del Paese”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura. “Abbiamo cercato di sostenere il comparto già nel corso del 2020, inserendolo tra i settori che hanno beneficiato dell’esonero contributivo sia nei primi sei mesi dell’anno sia, successivamente, a novembre e dicembre – prosegue – Inoltre, è in dirittura d’arrivo il decreto attuativo sul ‘Fondo filiere minori’ che stanzierà ulteriori risorse per supportare lo sviluppo di una filiera brassicola italiana” conclude.