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Birraio dell’Anno 2017: i candidati al premio

La domanda che da nove anni poniamo ai circa novanta giudici (degustatori e addetti ai lavori) è chiara: qual è il miglior produttore dell’anno e quale il miglior birraio emergente? I risultati della prima votazione (per ulteriori dettagli si rimanda al regolamento), che individua i 20 candidati al premio Birraio dell’Anno e i 5 candidati al Birraio Emergente, che parteciperanno all’evento di Firenze sono adesso pubblici.

I 20 candidati al premio Birraio dell’Anno 2017

Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (RM)
Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Riccardo e Davide Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
Mauro Salaorni del birrificio Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)

I 5 candidati al premio Birraio Emergente 2017

Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s di Roma
Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa
Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Pertusella (VA)

 

Come spesso è capitato nelle nove edizioni del premio non si sono registrare rivoluzioni nella rosa dei nomi nella categoria dei “big” che ambiscono al premio Birraio dell’Anno. Un’altra cosa però è certa: le nuove leve fanno sul serio. I birrai, infatti, che negli ultimi anni si sono affermati nella categoria emergenti, riservata ai produttori con meno di due anni di attività, non sono delle meteore. Lo hanno dimostrato Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77, Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI), Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte, nominati emergenti nel 2016, e confermati anche per questa edizione tra gli aspiranti al titolo di Birraio dell’Anno. Concetto ribadito dalla nomina di Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop, Marco Ruffa del birrificio CR/AK, e Luciano Landolfi del birrificio Eastside, l’anno passato tutti presenti nella categoria emergenti. Insomma pare proprio che il ricambio generazionale sia garantito.

Altra considerazione da fare è l’ascesa dei birrifici laziali. Nonostante Roma sia da anni la capitale in termini di consumi di birra artigianale, soltanto negli ultimi anni la regione Lazio sta vivendo una spinta propulsiva degna di nota in ambito produttivo. E giustamente il premio segnala questo fenomeno, portando in lizza nella competizione maggiore tre birrai di birrifici laziali (Hilltop, EastSide, e Vento forte), oltre a ben due nomi nella categoria dedicata alle new entry (Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab e Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s).

Male la Toscana, che affida le speranze all’emergente Samuele Cesaroni di Brasseria della Fonte, e l’Emilia Romagna, quest’anno a secco nonostante sia stata sempre rappresentata nelle passate edizioni. Il sud affida le sue uniche speranze agli isolani: tra i “big” ritroviamo Nicola Perra del birrificio sardo Barley, sempre nominato fin dalla prima edizione del premio, mentre tra gli emergenti ci pensa Marco Gianino del birrificio Yblon a tenere alta la bandiera della Sicilia. La bussola punta sempre al nord: la regina rimane la Lombardia con 7 nominations tra i “big” e una tra gli emergenti; segue il Piemonte con 5 candidature nella categoria maggiore.

Anche quest’anno il premio sarà occasione per festeggiare la buona birra artigianale italiana con un festival di tre giorni realizzato a Firenze al teatro ObiHall dal 19 al 21 gennaio (segui l’evento su facebook). I protagonisti assoluti saranno i 25 birrifici candidati, assieme allo street food, agli incontri, alle degustazioni guidate. Da non perdere, domenica 21 alle ore 16.30, la premiazione affidata al noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove che avrà il compito di pronunciare l’atteso nome del vincitore.