Beer J: Aerosmith e Open Rolling Stone del birrificio Baladin

Chi non conosce Rolling Stone, la storica rivista musicale statunitense? Certo, non è più il magazine di fine anni sessanta che mischiava musica e sociale con i suoi pungenti articoli politici, ma ora più che mai rappresenta lo star system musicale, i grandi nomi, attenta alle mode e al glamour internazionale. Baladin le dedica questa versione della sua Open: il bicchiere si riempie di un bell’oro carico, al naso salgono note dolci, prominenti, di mou e zucchero filato. In bocca si rivela fresca, con sensazioni resinose e pepate, seguite da un fruttato intrigante come albicocca candita e prugna secca. Obiettivo centrato: come la rivista da cui prende il nome, non è certo un prodotto impegnativo, da meditazione, ma è estremamente piacevole, ben congeniato, pimpante ma con charme . Allora anche noi tentiamo l’abbinamento: Aerosmith! Nei primi anni Settanta si fanno strada nel calderone rock-blues americano, e album dopo album conquistano una fama internazionale. Dagli inizi schietti e selvatici calvalcano i decenni portando alta la bandiera del musicista rock sopra le righe, decadente e selvaggio, per poi assestarsi in un “rock da classifica” che gli garantisce da anni il favore dei riflettori. Due realtà storiche che hanno contribuito a creare il mito del grande circo musicale, da sposare, in una sinestesia totale, con una birra che da Piozzo definiscono giustamente drink’n roll!

Birra: Open Rolling Stone del birrificio Baladin (Piozzo – CN)

Artista: Aerosmith

Playlist:
Livin on the edge – “Get a grip” (Mercury, 1993)
Walk this way– “Toys in the attic” (Columbia, 1975)
Love in an elevator -“Pump” (Geffen, 1989)