Anatema di Schigibier
Tra le non molte (anzi, decisamente poche) Dark Saison in circolazione, la Anatema recante la firmata di Luigi Schigi D’Amelio – dal 2025 in pista con il marchio Schigibier, lanciato dopo la chiusura del capitolo Extraomnes – richiama l’attenzione tanto per lo scrupolo nella fattura quanto per i risultati organolettici del progetto.

Il quale trova le proprie fondamenta in una miscela secca composta assemblando un malto base, il Pils, con due da boost, l’Aromatic e lo Special B: scelta che conferisce alla birra sia la sua tinta ramata (dalla trama velata e dalla fitta schiuma avorio); sia parte del suo copione olfattivo, nella parte in cui inclina verso il biscotto, l’albicocca essiccata e la liquirizia. Il resto è merito di luppoli e lievito. I primi – un tandem angloamericano di East Kent Golding e Cascade – contribuiscono al naso con temi quali radice di tarassaco, foglia di tabacco e tè, più una punta di marmellata all’arancia; mentre al palato conferiscono, in sinergia con il grist bill di cui sopra, un equilibrato andamento dolceamaro concluso da una pulita chiusura asciutta, al termine di una corsa gustativa disinvolta, grazie alla sua corporatura leggera e alla sua carbonazione briosa. Infine, la magia del lievito, che arricchisce la trama odorosa con i capitoli della frutta matura (pera kaiser, banana), delle spezie (noce moscata), dei fiori (il sambuco). Una bevuta esperienziale.
Anatema di Schigibier
Fermentazione: alta
Stile: Saison
Colore: bruno
Gradi alcolici: 6.2% vol
Bicchiere: tulipano
Servizio: 7-10 °C
