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Fare la birra con il kit: introduzione

Possiamo vederlo come una prova goliardica per vedere l’empatia con la birrificazione, quasi un test d’ingresso in una confraternita universitaria. Per questo motivo vediamo (con i neo-birrai) o ripassiamo (con tutti gli altri), le regole base per una buona birrificazione. Iniziamo a dire che il kit è una semplificazione del processo, una “scorciatoia”, dato che la parte di ammostamento e di bollitura è inscatolata in una latta chiamata kit, (da non confondere col kit comprendente bidone, tappatore ecc..), al cui interno una melassa prodotta con un particolare tipo di ingredienti e quindi disidratata, è la base per la birra. Di queste latte ne esistono diverse qualità, per diversi tipi di birra. Il contenuto della latta va sciolto nella quantità di acqua prescritta, solitamente i classici 5 galloni – 23 litri. Rifacendomi alla mia esperienza personale, ricordo che ai tempi posavamo la latta sul termosifone per scaldarne un po’ il contenuto, nel frattempo facevamo lo stesso, ma sui fornelli, con 3-4 litri d’acqua, sempre per qualche minuto. Quindi, aperto il kit, si versava il contenuto nella pentola dell’acqua calda a fuoco spento (questo per evitare ulteriori caramellizzazioni), si sciacquava la latta sempre con acqua calda amalgamando bene il tutto, infine si rovesciava il mosto appena ottenuto nel fermentatore aggiungendo la quantità d’acqua desiderata. In genere, noi si stava sempre un po’ scarsi: vuoi perché la nostra damigiana era solo da 20 litri, vuoi perché la birra usciva sempre un po’ watery!

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Da questo momento in poi, indifferentemente dalle tecniche utilizzate (kit, estratto+grani, allgrain), il procedimento diventa uguale per tutti. Si idrata il lievito per 15-20 minuti in un pentolino con acqua tiepida (< di 30°C) con una punta di zucchero. Dopo i primi 10 minuti si agita e si amalgama tutto e dopo ancora un po si versa tutto nel fermentatore. Si prosegue con una bella agitata con un mestolo ASSOLUTAMENTE sanitizzato, cercando inoltre di areare il prodotto. Conosco un birraio talmente legato a questo modus operandi, che ancora adesso da 50 mestolate in un senso e 50 in quello opposto, per ossigenare le proprie birre. Il punto focale verte sul problema della pulizia. Purtroppo il mosto non è un ambiente solamente favorevole ai nostri lieviti, anzi! Spesso è utilizzato proprio come mezzo di coltura di una vasta gamma di esseri viventi. Proprio per questo bisogna fare in modo di non andare a contaminare la nostra birra con agenti esterni. E i prodotti sanitizzanti contenuti nel kit spesso non sono sufficienti. Per questo motivo consiglio l’accurato lavaggio in primis con abbondante acqua, magari molto calda, prima e subito dopo l’utilizzo dell’attrezzatura, in particolare i tubi. In questo modo tutti i residui organici vengono prontamente portati via e non si rischiano pericolose incrostazioni, ricettacolo di batteri indesiderati. La sanificazione degli strumenti può esser fatta utilizzando candeggina in una diluizione 1 a 1000, avendo poi l’accortezza di risciacquare abbondantemente con acqua calda il tutto e, per una maggior sicurezza, sciacquando un’ultima volta con dell’acqua in cui si sia precedentemente sciolto un cucchiaino di metabisolfito di potassio, che reagendo, neutralizza la candeggina trasformandosi in un sale inodore e insapore (ottimo metodo inoltre per neutralizzare il cloro dell’acqua di rubinetto).

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E’ necessaria inoltre un’attenta gestione delle bottiglie. Nel caso vengano recuperate bisogna eliminarne ogni incrostazione e successivamente sanificarle come già precedentemente spiegato. Per quelle recuperate da proprie bevute (per esempio una bella serie di spumanti natalizi rifermentati con metodo classico sono un ottima fonte di bottiglie riutilizzabili!) è sufficiente una pronta e abbondante sciacquata subito dopo l’uso per poi, al momento dell’utilizzo, andare a sanitizzare con la candeggina. E’ inoltre possibile, per piccole quantità, sterilizzare le bottiglie in forno, a patto che siano chiuse fino all’utilizzo. Con questi pochi accorgimenti sarete pronti a produrre la vostra prima indimenticabile birra!