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Beerj: Vintro del birrificio BiRen e Louis Jordan

Abbinare brani musicali a una birra artigianale è possibile? Forse no, ma ci proviamo lo stesso cercando di cogliere le suggestioni che la birra ci offre, quel ponte labile che possa unire gusto e udito in maniera che l’uno esalti ed accompagni l’altro. Per farlo ritagliamoci quindici minuti di tranquillità, spegniamo il cellulare, mettiamoci comodi di fronte all’Hi-Fi, stappiamo una buona bottiglia e premiamo play…

Birra: Vintro de birrificio BiRen (Dosso – Ferrara)
Artista: Louis Jordan

Playlist

Mop Mop – “Let The Good Times Roll: The Anthology 1938-1953” (MCA, 1999)
Beans and cornbread – “Let The Good Times Roll: The Anthology 1938-1953” (MCA, 1999)
Let the good times roll -“Let The Good Times Roll: The Anthology 1938-1953” (MCA, 1999)

Notte, freddo gelido. Nel salotto le luci sono basse, gli amici dopo cena chiacchierano e ridacchiano… ma cosa bevono? Una Vintro! Riempie il bicchiere di un bel colore fulvo, e al naso non fa mistero di una speziatura importante a base di cannella, chiodi di garofano e vaniglia. Una dolcezza che affascina, rimarcata da note di orzata e caramella Rossana. In bocca è piena, ma di buona scorrevolezza, nonostante l’amaro contenuto e la morbidezza soffusa, che lascia alla vaniglia l’ultima parola. Calzante la definizione di winter warmer, per il grado alcolico importante e la sensazione di caldo abbraccio che regala. E in sottofondo? Louis Jordan fa al caso nostro: figlio d’arte, comincia a studiare clarinetto e piano fin da giovanissimo, ma il sax rimane il suo grande amore. Suona in numerose orchestre dell’epoca, ma la svolta arriva nel 1938, quando fonda i suoi Timpany Five, di cui fa parte anche una giovanissima Ella Fitzgerald, e con i quali affila le sue armi, riducendo il classico organico swing a 6-9 elementi e mettendo la sezione ritmica ben in risalto. Fino agli anni 50 propone il suo “jump blues”, una personale ricetta a base di blues, di cui riprende i temi ma senza la disperazione delle orgini, e swing, del quale usa l’organico, ma in maniera più agile e pungente. Ironico, coinvolgente, caldo, stavolta potete anche abbassare un po’ il volume. Versate la Vintro e godetevi gli ospiti, and Let the good times roll.