Birrificio Almond ’22

Almond ’22 nasce nel 2003 in quel di Spoltore, in Abruzzo. A guardare la storia delle birre italiane il 2003 fu un anno piuttosto difficile, in cui aprirono 18 birrifici e di questi solo 8 sono arrivati fino ai nostri giorni. Alla fine di quell’anno, dopo circa sette anni di storia, i birrifici si attestarono attorno al centinaio, ma solo 58 sono ancora aperti. Erano ancora anni complicati persino per un brew pub, quasi una follia pensare di aprire un semplice birrificio. Se poi guardiamo nello specifico all’Abruzzo, Almond ’22 fu il terzo birrificio nella storia della regione e nel 2003 ne aprì un altro, ma nessuno è arrivato ai giorni nostri. Ecco, Jurij Ferri, birraio e fondatore, ha superato ogni ostacolo, costruendo un azienda, con calma, ingrandendola e consolidandola. Nel 2014 ha trasferito la produzione in un nuovo capannone a Loreto Aprutino, splendido borgo nell’entroterra, trasformandosi di fatto in un accogliente brewpub. Il locale di mescita occupa la parte anteriore, con soppalco da cui si gode un’ottima vista della produzione.

Il sogno di Jurij oggi si è compiuto: può dialogare direttamente con i suoi clienti e spiegargli al meglio le sue creazioni, accompagnandole con piatti cucinati a vista. All’esterno, oltre al portico con alcuni tavoli per la stagione estiva, si sfoga un’altra passione del fondatore, quella per la botanica; oltre all’affascinante ulivo, il perimetro del birrificio è in erba, con una bella scelta di piante particolari, piantumate con ordine rigoroso. Così come le birre sono ordinate e rigorose. Negli anni le sue sono migliorate di cotta in cotta, di pari passo con i clienti, e Jurij ha cresciuto una squadra di giovani e appassionati ragazzi che oggi garantiscono, insieme a lui e sotto la sua attenta supervisione, la qualità e l’immagine del birrificio, in produzione come nella parte pub. Il fatto di essere di papà italiano e mamma svedese lo ha aiutato molto; due caratteri e due culture distanti tra loro, riunite in una sola anima: passione e razionalità, creatività e logica si incrociano in questo ragazzo, orgoglioso e fiero del suo lavoro, quanto meticoloso nel portarlo avanti, caparbio quanto basta per arrivare al risultato atteso, in grado di cambiare la linea di birre e abbandonarne alcune se il mercato non le capisce, anche se lui ci è affezionato. Capace di andare avanti, per la sua strada, anche se i riconoscimenti, in questi anni, gli hanno fatto difetto. La parte svedese lo porta anche a sperimentare con molta moderazione: prima di uscire sul marcato con una birra a bassa fermentazione ha aspettato un decennio o più, eppure io ho passato una serata intera a bere il primo lotto della Oro dei Poveri, la pils di casa Almond 22.

Il locale di mescita
Osservando il bancone del locale si scopre un’altra passione di Jurij, quella per il legno, figlia probabilmente del suo amore per le piante in generale: molti particolari, a partire dal grande banco spina, sono stati lavorati da lui, con perizia e maestria, la stessa che mette nelle sue birre. Per essere più precisi, la stessa che mette in ogni parte delle sue attività: anche il servizio delle birre è molto curato, i ragazzi che lavorano al pub trasmettono la loro passione raccontando i piatti e le birre. Il cibo offerto è molto legato alle stagioni e al territorio, con prodotti di alta qualità. Il locale ha, al piano terra, il bancone e la piccola zona cucina, con qualche tavolo per i clienti e un grande soppalco, con vetrate vista birrificio, dove trovano posto altri tavoli. Dopo un lungo e travagliato parto, Jurij è riuscito a coronare il suo sogno e trasformarsi in un brewpub, dove la sua filosofia raggiunge l’apice. Non è solo la vetrina del birrificio, con le birre al top e pochi ma selezionati piatti; è un locale in cui il riscontro dei clienti è immediato e tenuto in considerazione, il piccolo e affiatato team, ha sposato la causa e la trasmette agli avventori; grazie a questo, pur in una struttura moderna dai colori freddi (un po’ svedese…), rilascia calore, accoglienza e ospitalità.

Almond ’22

Anno nascita: 2003
Birraio: Jurij Ferri
Impianto: Spadoni da 14Hl 2 tini. In arrivo nuovo impianto da 27Hl (predisposto per doppia cotta)
Cantina: 9 tini per un totale di 230Hl
Infustatrice: manuale
Imbottigliatrice: semiautomatica a 6 becchi Spadoni – da ottobre 12 becchi Alfatec
Produzione 2016: 1600hl
Rapporto fusto/bottiglie 50% e 50%

Contatti
Contrada Remartello 47/H
Loreto Aprutino
Pescara

Sito: www.birraalmond.com
Email: info@birraalmond.com
Telefono: 085.8208154

Le birre del birrificio Almond’ 22 degustate: