Fare la birra con il kit: utilizzare le pentole per l’homebrewing

I birrai casalinghi che vogliono passare dai kit preparati alla tecnica dell’estratto+grani spesso si trovano bloccati a causa della necessità di acquistare della nuova attrezzatura, senza sapere se comunque c’è vero interesse. Una soluzione è quella di preparare il mosto più concentrato, per poi andare a raggiungere la densità desiderata aggiungendo acqua nel fermentatore. Una soluzione di questo tipo permette di provare a creare il mosto luppolato anche nella propria cucina, senza particolari fornelli dedicati o pentole giganti. Una grossa pentola da cucina è sufficiente per disciogliere la quantità di estratto necessaria indicata nella ricetta. Scaldate l’acqua nella pentola fino quasi a bollitura, dopodiché spegnete il gas ed iniziate a sciogliere l’estratto, secco o liquido, mescolando delicatamente per evitare di creare grumi o di far caramellizzare l’estratto con il fondo della pentola. Per birre con bassa OG, questa tecnica risulta buona, ma che fare per birre più dense e corpose?

Probabilmente una pentola piccola non basta per sciogliere grandi quantità di estratto, ma possiamo adottare qualche altra soluzione comunque compatibile. Una prima strada consiste nello scalare la ricetta al fine di produrre una quantità minore di birra finita (diciamo, per esempio, 15 litri al posto dei canonici 23). Proporzionando gli ingredienti, la quantità di estratto sarà circa il 60% dei kg indicati in ricetta, per cui un quantitativo ragionevole. Un’altra opzione a disposizione prevede la divisione della quantità di estratto da bollire in due parti: la prima parte viene fatta bollire normalmente con il luppolo per 60 minuti, o comunque per quanto indicato in ricetta; la seconda parte, invece, viene fatta bollire per 15 minuti, giusto per sterilizzare il mosto, per poi unire tutte le due masse e diluirle nel fermentatore. Questo metodo ci permette di produrre la classica quantità di mosto, allungando in parte, tuttavia, il processo produttivo (a causa della seconda bollitura).

Ovviamente, la tecnica della bollitura del mosto maggiormente concentrato ha anche dei contro: è favorita la caramellizzazione del mosto ed il relativo imbrunimento, per cui sappiate che difficilmente riuscirete a produrre delle birre giallo paglierino con questo processo. Un altro aspetto da tenere in considerazione consta nel fatto che la luppolatura di mosti maggiormente concentrati è meno efficace. La resa del luppolo risulta minore, quindi diventa necessario compensare questa carenza con una quantità maggiore di fiori. Purtroppo non è facile stimare di quanti grammi aumentare: consiglio un 10%-15% circa, per poi comunque tararsi sulle successive ricette in base ai risultati ottenuti.

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