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Birrificio trappista Cardeña

Tra i monasteri trappisti, più precisamente, tra quelli appartenenti all’ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza, presenti sul mercato birrario con un proprio prodotto o catalogo di prodotti, appartenenti all’Ita (International Trappist Association), troviamo lo spagnolo Cardeña.La localizzazione è quella del Monastero di San Pedro de Cardeña (località sulla quale è stato ricalcato, tal quale, il brand brassicolo), situato una manciata di chilometri a sud-est di Burgos. Qui nel 2016 – promossa dallo stesso abate Roberto Iglesias; dal suo braccio operativo (in questa partita), padre Jose Luis; da un birraio laico, lo scozzese Bob Maltman; e dal consulente Erick Coene, esperto della tradizione belga – è stata avviata l’iniziativa del lancio di una prima ricetta, una Tripel da 7 gradi, affidata inizialmente, per la realizzazione, a un contoterzista, la Cervezas Martínez Palacios (MarPal) di Madrid.

Fondato nel 534 e protagonista di una storia attraversata anche da passaggi turbolenti o almeno difficili (come la devastazione del 934 per mano del califfo Abderraman III; o l’assenza di monaci, all’interno delle sua mura, tra il 1836 e il 1942), San Pedro produce una Tripel con tutti i crismi trappisti: colore ambrato dai riflessi dorati, velatura di rito, provvidenziale corona di schiuma, aromi uni e trini (mielati, fruttati, speziati), palato ecumenico, bilanciato tra corpo robusto e carbonazione pimpante, così come tra rotondità e amaricature, lasciando spazio a un guizzo acidulo di centro corsa.