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Brouwerij ‘t IJ

In un quartiere di Amsterdam, a nord est della stazione, recentemente recuperato e decisamente affascinante, un tempo destinato allo stoccaggio delle merci provenienti dal traffico marittimo, all’interno di un mulino a vento si trova il brewpub ‘t IJ (Funenkade 7). Il primo impatto mi ha riportato alla memoria il birrificio Lambrate di Milano: una massa di gente che occupava anche lo spazio esterno, rendendo difficile entrare e costringendoti a sgomitare per arrivare al bancone e ordinare una birra e poi di nuovo lottare per conquistarti un posto dove berla senza rovesciartela addosso. Non amo il casino, ma come per Lambrate, rimasi affascinato, in questo caso dall’atmosfera in realtà rilassata nonostante la bolgia infernale, sia davanti, sia dietro il bancone. Alla prima visita devo dire che le birre mi colpirono molto meno rispetto all’ambiente. Le produzioni erano piuttosto rustiche e non prive di “puzzette”. Ricordo un’occasione in cui faticavo a distinguere tra il profumo delle uova sode che venivano servite e quello della birra che stavo bevendo. Col tempo il livello è decisamente migliorato e tuttora in crescita. Recentemente la produzione è in nuovo locale, esterno alla birreria e, alla linea iniziale, che replicava stili tedeschi, cechi e belgi, si stanno affiancando nuove birre, ispirate ancora a stili tradizionali, ma decisamente innovative, con un occhio anche a Gran Bretagna e USA. Tra l’altro è prevista anche una collaborazione con Menno Olivier. Un birrificio da seguire con interesse e un pub da frequentare, soprattutto durante la (seppur corta) bella stagione.