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    Realizzazione della ricetta

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    Compreso come si fa la birra in generale, è importante imparare come si fa un particolare stile di birra, ossia quale ricetta bisogna seguire. Sostanzialmente:


    quali ingredienti utilizzare
    come utilizzarli
    come fare la fermentazione
    come fare la maturazione


    Solitamente uno stile di birra si identifica anche con dei dati oggettivi cui si può fare riferimento per la realizzazione della ricetta:


    Gravità Iniziale (OG = Original Gravity): la quantità di zuccheri presenti all’inizio della fermentazione misurata con il densimetro. Per questa misurazione si utilizza anche un’altra scala, detta gradi Plato


    Gravità Finale (FG = Final Gravity): misura della quantità di zuccheri/alcool presenti alla fine della fermentazione


    IBU (International Bittering Units): unità di amaro cedute dal luppolo alla birra (1 mg di AA per litro)


    Colore, solitamente espressi secondo la scala SRM


    Percentuale di Alcool (in volume)



    Naturalmente, oltre a questi scarni dati, lo stile é identificato soprattutto dai profumi, aromi, corpo della birra finita.


    Per chi inizia a fare la birra in casa é opportuno quindi - almeno per le prime realizzazioni - fare riferimento a dei canoni e ricette già sperimentate. In un secondo tempo, con maggiore esperienza, si potrà dare sfogo alla fantasia, inventando nuovi stili e nuove ricette.


    Ad esempio, lo stile Bitter é codificato secondo questi indici:



    OG: 1.030-1.038
    FG: 1.008-1.013
    IBU: 20-40
    SRM: 6-14
    Alcool/Vol: 3-3.8%


    Nell’ipotesi di voler realizzare una birra con estratto, quanto malto utilizzare? quanto luppolo?

     


    Gradazione


    Esistono delle formule (e dei programmi per computer) che ci consentono di stabilire le quantità necessarie, ma possiamo anche utilizzare delle pratiche approssimazioni: 100 grammi di zucchero purissimo disciolto in un litro di acqua (o meglio, 1KG in 10 LITRI) daranno una misura al densimetro di 1.038. Altri ingredienti contribuiranno in relazione alla loro quantità ed alla percentuale di zuccheri che si possono estrarre. Più precisamente, bisogna tenere d’occhio le ultime due cifre (es. di cui sopra 38) che vengono chiamate punti, "points".


    1 Kg di zucchero da tavola in 10 litri di acqua dà un valore di 1.036 - 36 punti (questo perché quello industriale non é purissimo. L’estratto di malto secco é quasi tutto zucchero, circa 35. Quello liquido contiene il 20% di acqua, quindi circa 28. Nel dettaglio, i valori approssimati:


     Zucchero bianco
    36
     Zucch. scuro 35
     Estratto Malto Secco
    35
     Estratto Malto Liquido
    28
     Miele
    27
     Fiocchi
    20
     Crystal Malt
    16
     Chocolate
    15
     Black Malt, Roasted 14


    Altri grani: per grani tipo Cara- valori leggermente superiori o eguali al Crystal. Il concetto é che maggiore la tostatura, minore la resa zuccherina.


    Facciamo l’esempio di una ricetta per Bitter x 10 litri (Kg x punti = OG):


    Estratto 1300g 1,3 x 28 = 36
    Crystal 150g 0,125 x 16= 02 Totale 38 = 1.038 OG


    A ritroso, se vogliamo realizzare una Bitter sapendo l’OG finale:


    Kg = OG / punti = 36/28 = 1,3


    Per le birre prodotte direttamente dai grani il discorso é più complesso. Un determinato malto ha un certo contenuto zuccherino "potenziale", ma la quantità esatta che si riesce a portare in soluzione nel mosto dipende dalla tecnica usata e dalla attrezzatura a disposizione; la percentuale di zuccheri ottenuti rispetto a quelli teoricamente possibili é detta "efficienza". Nella produzione artigianale casalinga, la percentuale di efficienza del sistema di solito varia da 60 a 80% di quella teorica (che corrisponde circa a 1.030 per i malti “base” Pils, Pale, Monaco e Vienna).


    Per cui ad esempio, sempre per Bitter x 10 litri, con efficienza 70%:(Kg x punti x efficienza = OG)


    Pale malt      1700g         1,7 x 30 x 0.70 = 1.036
    Crystal         150g           0.125 x 16 x 0.70 = 1.001 Totale 37 = 1.037 OG


    Secondo questa logica si calcolerà anche a ritroso:


    Kg = OG /(punti x efficienza) = 36/(30×0.70) = 1,7


    Ovviamente per il calcolo con altre quantità di birra (ad es. 23 litri):


    Pale malt   1700g x 23/10 = 3910g
    Crystal      150g x 23/10 = 345g

     

    Altro esempio: se vogliamo realizzare 23 litri di Pilsner OG 1.050 quanto malto utilizzare?


    Kg = OG x (litri totali/10)/(punti x efficienza) = 50x(23/10)/(30×0.70) = 5,47


    Come stabilire l’efficienza esatta del sistema? L’unico metodo é un calcolo a posteriori: terminata la realizzazione della birra, misurando con il densimetro:


    Efficienza = OG x (litri totali/10)/(punti x Kg) = 50x(23/10)/(30 x 5,47) = 0,70 ossia efficienza 70%


    Stabilita con qualche prova l’efficienza del proprio sistema sarà possibile realizzare le proprie ricette con maggior accuratezza.


    Amaro

     

    Per calcolare la cessione dell’amaro dal luppolo al mosto le cose sono un po’ più complicate. Inoltre, a differenza della gradazione, non vi é un riscontro finale delle proprie stime, perché la misura vera e propria del grado di amaro di una birra prodotta non é nelle possibilità di un normale homebrewer.


    L’amaro (IBU) é proporzionale alla quantità di luppolo, alla sua AA% e alla percentuale di estrazione delle sostanze amare che si riesce ad ottenere. Una formula approssimata é:


                  (grammi luppolo) x AA% x UTIL%
      IBU =    ——————-—
          10 x (litri mosto)



    Oppure, per avere direttamente la quantità di luppolo da usare a seconda delle IBU desiderate:

                            IBU x 10 x Litri Mosto

    Peso del luppolo =   — ————-
                              Alfa acido % x UTIL%


            


    Tornando alla formula… da cosa dipende la UTIL%?


    Principalmente da:


    • durata della bollitura (abbastanza intuitivo, più si bolle ed entro un certo limite più amaro si estrae)


    • gradazione saccarometrica ovvero densità del mosto - meno intuitivo, ma con mosti molto concentrati, di alta densità, l’estrazione di amaro viene diminuita

    • altri fattori, tipo l’uso o meno di pellets o del sacchetto per il luppolo, ecc.


    In pratica può essere utilizzata questa tabella


     

    Tempo bollitura minuti
    % Util
    0-5 5,00
    6-10 6,00
    11-15 8,00
    16-20 10,10
    21-25 12,10
    26-30 15,30
    31-35 18,80
    36-40 22,80
    41-45 26,90
    60 30



    che deve essere però tarata a seconda della densità del mosto in bollitura dividendo secondo il seguente parametro (qui non bisogna utilizzare i punti, ma i decimali):


    1 + (OG - 1,050) / 0,2


    Quindi, ad esempio, se vogliamo calcolare l’IBU di 20g AA 5% per 60 minuti + 10g AA 5% per 30 minuti in 15 litri di mosto di OG 1,065:


    IBU
    =
               
    (20×5x (30 / (1+ (1,065-1,050) / 0,2) / 10×15))         

     +

        (10×5x (15,30 / (1+ (1,065-,050) / 0,2) / 10×15))
    =
     23,34.


    Ma si devono proprio fare questi calcoli per elaborare una ricetta? In teoria sì, ma in pratica esistono worksheet o programmi appositi che verranno segnalati più avanti. Però è sempre interessante capire cosa c’è sotto.


    Altro discorso é stimare il corretto bilanciamento dell’amaro in una birra: secondo chi scrive una birra è bilanciata se le IBU sono circa il 50-60% dei "punti" di OG (cioè OG -1000) della birra finita.


    Questa é una approssimazione corretta per birre normalmente “attenuate” (75%, ovvero densità finale circa 1/4 dell’OG) perché in realtà quelli che si devono bilanciare sono gli zuccheri residui alla fine della fermentazione.


    Ad esempio una birra di 1078 OG sarebbe bilanciata con circa 40 IBU (ma se é molto "secca" ne bastano di meno)


    Naturalmente ogni stile ha il suo bilanciamento verso il dolce o l’amaro. Una lager a 1050 e 25 IBU, è piacevole, ma una pils coi fiocchi tende decisamente all’amaro e infatti la Urquell arriva a 44. Un Barley Wine a 1100 e 60 IBU é abbastanza bilanciato, un po’ tendente all’amaro, come deve essere (in realtà é MOLTO amaro, ma é anche MOLTO dolce).


    Se stiamo semplicemente seguendo una ricetta già dettagliata (con tanto di tempi di bollitura) non è necessario addentrarsi nei calcoli degli IBU - anche se non si ha a disposizione un luppolo dello stesso identico AA% di quello specificato nella ricetta; basterà fare una semplice proporzione.


    Ad esempio posso sostituire 40 gr. di luppolo al 6% AA con 60 gr. di luppolo al 4% AA e così via.

     


    Alcool


    Per ricavare la gradazione alcolica di una birra si può partire da OG e FG attraverso questa relazione:


    Alc Vol = (OG - FG) / 7,5



    Alcool e gradazione saccarometrica non sono in relazione univoca, perché entra in gioco il fattore FG. Infatti, la fermentazione della birra é caratterizzata dal fatto che solo una percentuale degli zuccheri viene trasformata in alcool e questa percentuale non é fissa. La "percentuale di discesa" dalla OG alla FG dà un’idea di quanto una birra é "attenuata", ovvero quanta percentuale di zuccheri é stata fermentata


    AA (Attenuazione Apparente) = 1 - (FG/OG) (in punti)



    Ad esempio, se OG=1080 e FG=1020 allora AA = 1 - (20/80) = 0.75 = 75%


    La attenuazione reale é diversa, (infatti bisogna tenere conto del fatto che l’alcool ha densità minore di uno, circa 0,8). Si ha:


    RA (Attenuazione Reale) = AA/1.23

    nell’esempio di cui sopra, RA=75%/1.23=61%



    N.B. L’attenuazione apparente può anche superare il 100%, in quanto in birre molto attenuate (o nel sidro) la FG può scendere sotto 1000. La RA ovviamente é al massimo il 100%!


    a cura di Davide Bertinotti



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